È inaccettabile che nel 2013 in un Paese come l'Italia una donna possa ancora morire di parto. È una vicenda che rilancia l'allarme sui disagi quotidiani che vivono i comuni dell'entroterra siciliano e sulle difficoltà di collegamento con piccole strutture. Mi auguro che le forze dell'ordine, il ministero e l'assessorato regionale facciano al più presto luce sulla vicenda e che ci si attivi per avviate tutte le risorse dello Stato e delle Regioni utili ad uscire dall'emergenza sanitaria che stiamo attraversando silenziosamente.