Una volta tornati a casa con la gioia inesprimibile di una nuova vita che ne attraversa la soglia, con i ritmi che, per quanto possibile, si fanno più regolari è giunto il tempo dei ringraziamenti. Vogliamo dire grazie ai tantissimi che si sono associati alla nostra felicità nelle più svariate forme di augurio su tutti i mezzi di comunicazione e in modo diretto: non basterebbero settimane per ricambiare, ma lo facciamo con sincero affetto in quest’occasione.
In particolare, però, un infinito sentimento di gratitudine desideriamo comunicare a tutto il personale del Centro nascite della Fondazione HSR – Giglio di Cefalù: nel nostro cuore e in quello di nostro figlio Gaetano (perché glielo insegneremo), resteranno sempre i segni indelebili di ogni gesto di affetto, comprensione, conforto, simpatia che ci sono stati rivolti da medici, ostetriche, puericultrici, infermiere e Oss nei cinque giorni trascorsi dentro il reparto di ginecologia e ostetricia del nostro ospedale. Il servizio e gli accertamenti di routine, il monitoraggio costante, l’assistenza al travaglio efficace e innovativa, infine il parto brillantemente orchestrato da un’equipe guidata con grande sapienza dalla dottoressa Roberta Matrone sono atti concreti di altissima qualità.
Il personale organizza un corso di preparazione al parto, che coinvolge molte gestanti e papà, ma anche un corso di supporto psicologico Metodo RAT. Vogliamo testimoniare, pertanto, che il Centro nascite è una sicura eccellenza della Fondazione Giglio, grazie alla presenza di personale ausiliario, ostetriche, ginecologi e pediatri di significativa e aggiornata competenza, professionalità impeccabile, sensibile umanità; soprattutto, il Centro nascite di Cefalù non è chiuso e non vi è motivo per definirlo tale, poiché esso è perfettamente in funzione, garantisce parti e assistenza in piena sicurezza, in un reparto pulito e organizzato.
A tal proposito, abbiamo registrato, nei nostri dialoghi quotidiani con il personale del reparto, il vivo disappunto verso quanti diffondono da mesi notizie del tipo “soppresso il Centro nascite” o “chiude il Centro nascite”, così ingenerando confusione e sospetto fra la gente meno informata, che può essere spinta a preferire altri ospedali con grave danno e conseguente indebolimento del Centro nascite di Cefalù. Certo non manca la preoccupazione per una politica sanitaria regionale che non si è sinora liberata dalla mera ossessione per i numeri, senza tenere in prioritaria considerazione fra i risultati la qualità dei servizi e la competenza professionale presenti in Centri nascite come quello di Cefalù: il disegno volto alla soppressione della realtà locale è, allo stato attuale, sospeso e/o rinviato, ma ciò non può giustificare distrazioni né superficialità. Bisogna battersi in tutte le sedi, in particolare in quelle politiche, per affermare non solo il diritto del Centro nascite a continuare ad esistere ma anche la convenienza della sua azione che, se è perdente in quantità, bilancia e sovrabbonda facendo crescere la qualità della sanità regionale, in quanto profitto in senso concreto sono anche la sicurezza, l’efficienza e la professionalità, beni preziosi del patrimonio complessivo della controversa sanità siciliana, talora incline a sprechi assurdi dove c’è la quantità e invece a risparmi incomprensibili dove c’è la qualità.
Se già fin dal sorgere della questione la battaglia civile per il mantenimento del Centro nascite di Cefalù ci ha visti partecipi, dalla nascita di nostro figlio vi è anche il motivo della gratitudine e della diretta esperienza a condurci in prima fila per non smettere mai di lottare affinché il nostro territorio e Cefalù in primis mantengano il Centro nascite di prim’ordine che hanno e che meritano. Dovremo essere in tantissimi a batterci perché il diritto dei bimbi a nascere in sicurezza e prossimità è basilare in una società che voglia dirsi civile. Una rivendicazione di civiltà che va fatta con un’informazione chiara e costante, con la mobilitazione non solo dei diretti interessati ma dell’intera comunità.