27.03.2013
Gandolfo Librizzi
Il velo è stato squarciato, la decisione è stata assunta: gli organi elettivi del Comune di Polizzi Generosa, eletti nelle elezioni del 2008, sono stati sciolti per infiltrazione mafiosa dal consiglio dei Ministri. E' la prima volta che accade per Polizzi Generosa, ed è una prima volta tragica. C'è poco da gioire, c'è molto, invece, su cui riflettere con serietà e approfonditamente. Adesso è il tempo del silenzio per leggere bene le motivazioni, per leggere bene un particolare tipo di storia che negli ultimi, troppo lunghi anni, ha segnato questa terra, come anche le Madonie e la Sicilia in genere. Poi, capito bene cosa è successo e perché, occorre riprendere l'impegno sociale, politico e civile per ricostruire solide fondamenta. Intanto, la voce dei polizzani liberi da ogni condizionamento è chiamata a farsi sentire, soprattutto in questo frangente, per un gesto di responsabilità civile: con lo scioglimento del sindaco, della giunta e del consiglio comunale, non sono state sciolte, però, le coscienze, liquidate le libertà, chiuse gli spazi di democrazia, soppressi i diritti. Solo di quelli che hanno condizionato e, eventualmente, si sono lasciati condizionare, fino a condurre gli organi elettivi allo scioglimento.
C'è un tempo per tutte le cose; con il provvedimento di oggi, si mette fino a un tempo; con il tempo a venire si spera che un nuovo tempo possa affermarsi a Polizzi, nel solco della migliore sua tradizione storica e culturale e politica di lotte civiche, per il progresso e contro la mafia.