22.08.2012
Angelo Butera *
A proposito di Castelbuono Jazz Festival e di altre manifestazioni che stanno slittando in Sicilia, ognuno dice la sua. C'è che dà la colpa alla Regione, chi al Comune, chi alla Corte dei Conti, chi ai funzionari, chi al patto di stabilità. La verità è che tutta una serie di circostanze negative stanno lasciando l'estate isolana senza eventi.
La cosa positiva in tutto ciò però c'è. Finalmente, soprattutto la parte politica, si sta rendendo conto di quanto un festival, un evento, una mostra, una rappresentazione teatrale non sia fine a se stessa ma crei un indotto lavorativo notevole.
Io parlo per Castelbuono Jazz Festival. In questo delizioso centro nel cuore delle Madonie è tutto prenotato da mesi (alberghi, case vacanza bed and breakfast) e quindi di conseguenza anche ristoranti, bar e quant'altro che per quel periodo lavorano con utenza che viene da fuori e non con quella abituale castelbuonese.
Un esempio per tutti il mio amico Giuseppe, proprietario del ristorante al Castello che per i giorni del festival assume del personale extra per poter far fronte alla grossa affluenza. Quando salta o viene spostato un concerto o un festival ci sono tecnici, trasportatori, musicisti, agenzie di viaggio, alberghi, autonoleggi, tipografie che perdono lavoro e le agenzie di produzione costrette a pagare penali molto onerose e a perdere centinaia di euro di biglietti aerei (perché i biglietti aerei vanno fatti con largo anticipo necessariamente). E tutto questo non è uno scherzo.
Del resto bisogna far capire a coloro che dietro uno pseudonimo dettano sentenze facendo di tutta un erba un fascio, che in questo settore c’è chi non riesce a pagare le bollette, non è affatto ricco, non mangia in ristoranti di lusso e forse possiede solo una Panda di seconda mano. È come dire che se c’è un primario d’ospedale disonesto perché dirotta le visite nella sua casa di cura privata, tutti i medici indistintamente sono disonesti. O come dire che il costruttore onesto è uguale al costruttore che risparmia sul cemento mettendo a repentaglio la vita di tanta gente. O come dire che se c’è un politico disonesto tutti i politici sono disonesti.
Dai disonesti anche noi prendiamo le distanze.
* direttore artistico del Castelbuono jazz festival