20.08.2012
Francesco Giunta *
La costituzione della società consortile fra i comuni dell'ambito est della provincia, per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, continua ad essere oggetto di mezze verità e di diffusione di "cortine fumogene". Il sindaco di Termini Imerese, in particolare, tende a fare terrorismo psicologico, affermando:
- che aumenterebbero i costi di gestione;
- che il personale, in atto in servizio, rischia il posto di lavoro.
E allora, facciamo un po' di chiarezza. Per quanto concerne i costi:
- gli organi di gestione delle nuove società saranno costituiti dai sindaci dei vari comuni, i quali non avranno diritto ad alcuna indennità aggiuntiva rispetto a quella già spettante;
- la società "Ecologia e Ambiente", oggi retta da tre liquidatori (ma perché non uno come le altre società analoghe?), che percepiscono una congrua indennità, cesserà di esistere, facendo risparmiare bei soldini ai comuni.
Per quanto riguarda il personale:
- sarà tutto e immediatamente assunto dalla nuova società, purché legittimamente in servizio al 31/12/2009;
- dovrà essere utilizzato al servizio esterno (spazzatura, raccolta, ecc.) e solo uno su dieci potrà essere adibito in ufficio;
- manterrà la stessa retribuzione.
E allora, qual è il vero motivo dell'avversione alla legge?
La salvaguardia dei privilegi di qualche raccomandato di ferro, magari assunto dopo il 31/12/2009?
La volontà di mantenere in servizio negli uffici qualche "intoccabile"?
La salvaguardia dei tre ben remunerati posti di liquidatore?
O cos'altro?
In ogni caso, noi non vediamo motivi validi, nell’interesse dei cittadini, per rinviare l'applicazione di una legge fatta per demolire clientele, migliorare il servizio di igiene ambientale e ridurre i costi.
* consigliere comunale del Pid di Termini Imerese