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COMPARE DIRIGENTE SOCIALISTA DELLA CGIL

Addio Franco Gioia custode
della memoria di Carnevale

Scompare una figura di primo piano del sindacalismo e della componente socialista della Cgil. È morto Franco Gioia, già presidente del comitato provinciale Inps di Palermo e successivamente del comitato regionale Inps della Sicilia. È stato anche presidente regionale dell’Inca Cgil Sicilia. Ma Gioia è stato anche l’amico fraterno di Francesca Serio, la madre del sindacalista Salvatore Carnevale ucciso dalla mafia a Sciara nel 1955. Proprio su Carnevale si è impegnato in un lavoro di conservazione e rivitalizzazione della memoria: è stato lui a dare a Giuseppe Oddo, storico e sindacalista, parte del materiale di prima mano che Oddo ha utilizzato per i suoi libri sulle lotte contadine e sulla figura di Carnevale.
Gioia aveva da poco compiuto 68 anni. Era nato a Sciara il 5 ottobre 1951. “Per me – ricorda Oddo – è stato uno dei più importanti riferimenti, fin dai primi anni Settanta, quando ho avuto l'onore e il privilegio di proporne la cooptazione negli organismi dirigenti della Federbraccianti Cgil della provincia di Palermo”.
“Come gli altri responsabili di zona – aggiunge Oddo – Franco veniva puntualmente ogni lunedì mattina alle riunioni organizzative delle ore 8,30 e non ebbe mai a pagare il caffè dei ritardatari, perché arrivava sempre in anticipo, benché venisse dal posto più lontano. Amico della zia Ciccina Serio, madre di Salvatore Carnevale, del martire della sua Sciara Franco Gioia è stato uno dei gelosi custodi della memoria”. Era proprio con Francesca Serio il giorno in cui Sandro Pertini venne a Sciara per incontrare la donna: Pertini era stato con Nino Sorgi uno dei legali di parte civile che in aula accusarono gli esponenti della mafia madonita a cui era attribuita l'uccisione del sindacalista.
Così lo ricorda Antonio Matasso, già coordinatore regionale del Psi e attuale presidente della Fondazione socialista antimafia Carmelo Battaglia: “Fra i tanti compagni socialisti attivi nel sindacato, Franco è stato tra quelli che ho frequentato maggiormente e da cui ho appreso di più. Ha voluto tantissimo l’istituzione del premio antimafia intitolato a Salvatore Carnevale e si è battuto tanto, insieme alla Fondazione Carmelo Battaglia, perché il ricordo di Carnevale restasse vivo, a Sciara come a Galati Mamertino, paese natale di Turiddu”.
27.12.2019

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