Cerca
domenica, 01 dicembre 2019 ore 19:05
Diminuisci carattere Ingrandisci carattere Stampa Invia RSS
Ph Andreana Sapienza
LA FORTEZZA CONSEGNATA DA MUSUMECI AL SINDACO

Il castello di Caccamo
sarà gestito dal Comune

Sarà il Comune a occuparsi d'ora in poi della gestione dell'antico castello di Caccamo, di proprietà della Regione e tra i più grandi e meglio conservati di tutta l'Isola. A consegnarlo al sindaco Nicasio Di Cola è stato il presidente Nello Musumeci dopo che, nello scorso mese di giugno, era stata firmata una convezione per attribuire all'amministrazione cittadina le attività che riguardano la fruizione e la valorizzazione dell'antica fortezza.
“Proprio partendo da qui - ha spiegato il presidente Musumeci – intendiamo avviare un processo di collaborazione con l'Istituto italiano dei castelli e con tutte le città nel cui territorio sorge un maniero. L'obiettivo è quello di creare una rete e, quindi, una proposta di turismo monumentale, architettonico e culturale che possa integrarsi con quello gastronomico e paesaggistico: più è diversificata l'offerta, maggiore diventa l'attrazione”.
Il Comune di Caccamo assicurerà la custodia del castello e l’apertura al pubblico con modalità e orari che garantiranno un servizio plurisettimanale di visite. Utilizzando anche i proventi derivanti dalla vendita dei biglietti di ingresso, dovrà inoltre garantire interventi di manutenzione, revisione periodica delle coperture, miglioramento del decoro degli ambienti, stabilità e sicurezza dell’immobile. E ancora, dovrà occuparsi dei progetti di restauro dei soffitti, dell'abbattimento delle barriere architettoniche, della produzione di segnaletica turistica specifica e del materiale promo-pubblicitario in più lingue, ferme restando le competenze della soprintendenza per i Beni culturali di Palermo in materia di tutela e ricerca scientifica.
È prevista anche la possibilità di stipulare convenzioni con associazioni dalla provata esperienza che abbiano finalità di promozione e di diffusione della conoscenza dei beni culturali. Il castello di Caccamo rientra nell’elenco dei siti minori di proprietà dell’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana la cui gestione, grazie a un decreto firmato congiuntamente dall’assessore al ramo e dall’assessore dell’Economia, può essere trasferita ai Comuni.
La lista, oltre al castello di Caccamo, comprende il castello Bauso di Villafranca Tirrena, la villa Di Pasquale di Messina, il castello cinquecentesco Spatafora, il castello Beccadelli di Marineo, le terme arabe di Cefalà Diana, il Palazzo Cappellari di Palazzolo Acreide, lo stabilimento Florio di Favignana, il museo di Marianopoli e il museo delle Croci di Scicli.
“Proseguirò - ha assicurato Musumeci - nell’affidamento alle amministrazioni locali che avranno così un maggiore potenziale da giocare sul piano del marketing territoriale e dell’offerta turistica".
Il presidente ha annunciato anche di avere destinato cinque milioni di euro per l'illuminazione artistica dei castelli dell'isola e di avere creato una rete tra tutti i manieri della Regione, il cui coordinamento è stato affidato alla soprintendenza ai beni culturali di Palermo.
27.11.2019

Gli articoli in primo piano
COMUNI Sequestrato dalla polizia e poi distrutto un carico di pesce in cattivo stato di conservazione. Era...
CULTURA & SPETTACOLI L’ex stazione ferroviaria di Fiumetorto-Buonfornello diventerà sede del museo da dedicare alla...
CRONACA Aggredivano, colpivano, umiliavano un ragazzo, riprendevano le scene di violenza e poi caricavano i...
CRONACA Il Mandralisca non chiuda. Un nuovo appello per la salvezza del museo è stato lanciato dal sindaco...
CRONACA Presentato all’attenzione di tour operator internazionali e addetti ai lavori il catalogo...
Cefalù
pubblicità
Per la tua pubblicità su laVoce web
[email protected] - 339 1347769
LaVoceweb
Contatti: [email protected] Direttore Responsabile: Franco Nicastro Copyrights 2008 © lavoceweb.com