DOPO IL SUCCESSO A PALAZZO SANT’ELIA
I tesori delle ricamatrici
in mostra anche a Cefalù
Una mostra a Cefalù di ricami e filati. È la proposta che Michele Gullo, titolare di una delle più antiche mercerie di Palermo, ha rivolto alle ricamatrici dei comuni del Parco delle Madonie: le stesse ricamatrici che hanno partecipato con successo all’iniziativa di palazzo Sant’Elia, tra l’1 e il 3 agosto.
Si tratta, spiega il commissario straordinario dell’Ente, Salvatore Caltagirone, di un risultato eccellente in termini di visibilità per il territorio. “Al pari di quanto richiesto dal vescovo Giuseppe Marciante, il laboratorio della speranza prende sempre più corpo passando dall’ideazione alla materializzazione, dall’astrazione al concreto”.
Le ricamatrici non tramandano solo tradizioni culturali ma producono anche capolavori impreziositi da ricami, merletti e trine. Un intreccio di storia e geografia che presenta anche un’altra visione: il passaggio dall’aspetto dilettevole all’utilità della creazione di oggetti d’arte ove la tecnica si abbina non solo ai tessuti, ma a materiali diversi.
“Un altro obiettivo – aggiunge Caltagirone – è stato raggiunto: quello di creare start-up per dare opportunità di lavoro nel Parco delle Madonie alle ricamatrici”.
18.09.2019