Blutec, appello dei sindaci
per un fronte comune
I sindaci del comprensorio di Termini Imerese e i sindacati propongono un fronte comune per mettere in sicurezza il progetto di reindustrializzazione dello stabilimento ex Fiat. Si discute del destino di quasi mille lavoratori: 700 ex Fiat e 300 dell'indotto.
Le linee della nuova mobilitazione sono state messe a punto in un incontro a palazzo Comitini a Palermo in vista della riunione al tavolo della vertenza Blutec, convocato al Ministero dello Sviluppo economico il 21 giugno. La riunione è stata presieduta dal sindaco della città metropolitana Leoluca Orlando. Durante l'incontro sono state individuate le condizioni affinché possa essere messo in sicurezza il percorso di reindustrializzazione dello stabilimento attraverso il contributo della Regione e del Mise.
Il 30 giugno scadrà la cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione. Ora l'obiettivo è quello di ottenere un altro periodo di Cigs. Le parti hanno siglato un documento nel quale si afferma il "valore decisivo del tavolo ministeriale, per prevenire ricadute sociali insostenibili sulle mille famiglie coinvolte nella vertenza Blutec e sull'intero territorio colpito dalla chiusura Fiat, e per assicurare la ricerca di sbocchi e soluzioni per una industrializzazione idonea a garantire un futuro, dopo i numerosi anni di crisi".
18.06.2019