Tutto esaurito, il turismo
fa boom a Cefalù
Per renderse conto basta andare in giro. I turisti si muovono tra vicoli e lungomare come una folla attratta dalle bellezze che propongono i siti classici dell'arte e che prorompono dalla natura. E riempiono le spiagge. Stavolta sono tutti d'accordo: anche quest'anno il turismo ha fatto boom a Cefalù. È una tendenza ormai stabilizzata da almeno un paio di anni. E non lo dicono solo i numeri che registrano una crescita di oltre il 13 per cento. La conferma viene dagli albergatori, dai gestori delle strutture ricettive (i B&B sono tutti pieni), dai commercianti e soprattutto dai ristoratori.
Che non si tratti di un turismo mordi e fuggi lo dicono proprio i dati in crescita delle presenze: e in questi giorni si registra un picco stagionale che fa sorridere tutti. E che segna una controtendenza. L'incremento del turismo a Cefalù fa da contraltare rispetto ai cali che registrano altre piazze tradizionali tra cui le isole Egadi e la provincia di Ragusa. Proprio questi decrementi sono considerati indicatori sensibili. Gli operatori li mettono in relazione con la ripresa dei flussi turistici verso la Tunisia, un mercato fortemente penalizzato dal terrorismo. Ma il caso di Cefalù, come quello di Palermo, fa storia a sé. Il sindaco Rosario Lapunzina sottolinea la forte spinta promozionale venuta dal riconoscimento Unesco, che ha proclamato il duomo normanno patrimonio dell'umanità, e la ricaduta positiva della riapertura del club Med.
Per una città che vive di turismo sono stati fattori determinanti.
12.08.2018