PROSPETTATE GRAVI CONSEGUENZE
La Regione diffida l’Amap:
non lasci Cefalù senz’acqua
Nella battaglia per l’acqua di Cefalù scende in campo la Regione. E dall’assessorato all’energia parte una diffida nei confronti dell’Amap: desista “dall’interrompere la gestione del servizio idrico integrato”. L’intimazione è accompagnata da un’avvertenza: l’Amap potrebbe incorrere nelle “responsabilità derivanti dall’interruzione di un servizio pubblico essenziale”. Il caso supera a questo punto la dimensione di una normale controversia per assumere i contorni di un caso molto complesso.
La Regione in fondo porta un sostegno alla posizione del sindaco Rosario Lapunzina. Anche lui, durante il vertice dell’altro ieri, aveva parlato di “interruzione di pubblico servizio”. Nella malaugurata ipotesi che l’Amap mantenesse il suo proposito di lasciare il servizio per gli elevati oneri di gestione il caso potrebbe interessare a questo punto la magistratura.
Siamo per ora nella fase di una disputa molto serrata perché, sottolinea ancora la nota della Regione, nella vicenda sono ravvisabili “gravi ripercussioni” che la decisione dell’azienda “può provocare sull’ordine pubblico in danno di interessi pubblici quali la salute e l’ambiente”. Parole che rivelano un braccio di ferro tra l’Amap da un lato e la Regione e il Comune dall’altro.
Nella sua diffida la Regione spiega anche le ragioni di opportunità che dovrebbero indurre l’azienda a rinunciare a farsi da parte proprio mentre si sta cercando di costituire un gestore unico dell’Ambito di Palermo. Il percorso è già avviato ed entro il 12 aprile sarà insediata l’assemblea. Da questo percorso e dalla norma regionale, ricorda ancora la nota del Dipartimento dell’energia, discende l’obbligo contrattuale dell’Amap a “garantire la gestione provvisoria dei comuni aderenti (Cefalù è aderente, ndr), sino all’insediamento del nuovo ente di governo dell’Ambito di Palermo”.
E dunque la società non può lasciare il servizio idrico di Cefalù. Sarebbe una decisione così seria da scatenare conseguenze gravissime.
17.03.2016