NELL'AMBITO DEL PREMIO MARIO FRANCESE
Maxiprocesso, si ritrovano
Lombardo e il presidente
Si sono ritrovati dopo trent’anni nell’aula magna del liceo Benedetto Croce a Palermo per il premio giornalistico intestato a Mario Francese. Per il presidente del maxiprocesso Alfonso Giordano è stato un momento di emozione rivedere Mario Lombardo che di quella corte era giudice popolare. Dal 10 gennaio 1986 fino al dicembre 1987, Mario Lombardo si muoveva da Cefalù per partecipare alle udienze del processo con 475 imputati che ha cambiato la storia della lotta alla mafia. Giordano ha ricordato "la delusione di Sciascia durante un'udienza, salvo poi lodare la chiarezza della sentenza finale".
Del clima pesante in cui si celebrò il dibattimento (il presidente venne perfino ricusato dai difensori dei boss) e della svolta giudiziaria che portò in carcere il gotha mafioso ha parlato un terzo testimone di quell’evento che ebbe una grande amplificazione mediatica, Franco Nicastro, allora cronista di giudiziaria del Giornale di Sicilia. E proprio a lui è toccato consegnare il riconoscimento voluto dall’Ordine dei giornalisti di Sicilia come uno dei momenti del premio Francese, presentato da Salvo La Rosa e Paola Pizzo e assegnato quest’anno a Riccardo Formigli, conduttore della trasmissione de La7 “Piazzapulita” per il suo reportage a Kobane sulla guerra in Siria.
"L'inviato – ha detto Formigli – non può perdere il contatto con la realtà, altrimenti si rompe un patto di serietà con il pubblico. Migliaia di persone sono morte su quella frontiera per difendere dall'Isis un confine che riguardava il futuro di tutti noi".
Il premio ha una sezione intitolata a Giuseppe Francese, il figlio del giornalista, e dedicato ai giovani giornalisti emergenti. È stato assegnato al siracusano Saul Caia. Un riconoscimento speciale è andato ai fotografi Mike Palazzotto e Tony Gentile.
Durante la manifestazione è stato poi presentato il libro "Quando avevamo la guerra in casa" curato da Franco Nicastro che ha scritto anche la prefazione. Il volume contiene una lunga e appassionata ricostruzione di Mario Francese che fu testimone diretto degli attacchi aerei degli Alleati e un saggio sulla guerra del giornalista Mario Genco.
Silvia Francese, nipote di Mario, e l'attore Salvo Piparo hanno recitato per l'associazione 'Uomini del Colorado' alcuni brani teatrali, tratti dal libro.
11.03.2016