IL SINDACO LANCIA L’ALLARME
Tagliati fuori 28 precari,
paralisi al Comune di Cefalù
Il Comune di Cefalù lancia l’allarme. Il 31 dicembre scade il contratto di 28 precari e il rapporto non potrà essere rinnovato per effetto di quanto ha deciso la Commissione bilancio della Camera. Servizi essenziali come la ragioneria e la mensa resteranno paralizzati. La commissione ha approvato la proroga di un anno per i contratti dei precari degli enti locali ma ha escluso i comuni in dissesto o in predissesto finanziario. Ossia anche quelli con piano di riequilibrio approvato.
A Cefalù i contratti non rinnovabili interessano 28 dipendenti e tra questi c’è anche il ragioniere generale che già ha un limite di servizio di 8 ore settimanali in convenzione con un altro comune. Gli altri cinque impiegati della ragioneria si ritrovano nella stessa condizione. Il risultato è che il comune non potrà disporre dal primo gennaio 2016 di un servizio indispensabile per il funzionamento della macchina amministrativa.
Il sindaco Rosario Lapunzina è critico con le decisioni della Commissione bilancio. “È un provvedimento deludente, rispetto alle ventilate ipotesi di stabilizzazione, ed inaccettabile”, dice. E aggiunge: “La prosecuzione del rapporto di lavoro con questi lavoratori è una esigenza irrinunciabile per il comune, che non può fare a meno di professionalità fondamentali senza piombare nella totale paralisi amministrativa. Abbiamo avuto rassicurazioni che la norma necessaria a consentire la proroga dei contratti in scadenza al 31 dicembre verrà inserita dal governo nel decreto Milleproroghe ma questo non ci fa abbassare la guardia. Faremo sentire la nostra voce, accanto a quella delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori, sino al conseguimento di questo sia pur minimo risultato”.
16.12.2015