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SALTA L’ASSESTAMENTO DI BILANCIO

Geraci Siculo, rottura fatale
tra sindaco e maggioranza

L’ira di Vienna: “Strategie occulte”
Salta il tavolo a Geraci Siculo. La maggioranza si spacca e l’assestamento di bilancio non viene approvato entro il termine perentorio del 30 novembre. È il segno di una crisi politica che esplode in vista del prossimo appuntamento elettorale. Ma forse c’è qualcosa di più e di più serio. Lo fa intendere il sindaco Bartolo Vienna a cui è venuto a mancare il sostegno del nucleo forte del suo schieramento.
I fatti. Nella seduta del 30 novembre, che doveva approvare la manovra di assestamento, sono risultati assenti i quattro consiglieri di minoranza e tre dei consiglieri di maggioranza della lista “Per Geraci”. Assenze di peso, dal momento che hanno disertato l’aula il presidente del consiglio Piero Scancarello, il vicepresidente, che è anche consigliere anziano, e il capogruppo di maggioranza.
Anche nella seduta successiva, riconvocata per il primo dicembre, i tre esponenti della maggioranza non si sono presentati. Ma stavolta c’erano tre consiglieri del gruppo di minoranza “Insieme per una Nuova Geraci”. “Il sindaco non ha più una maggioranza” ha sottolineato il capogruppo dell’opposizione, Antonio Spallina, per il quale il sindaco paga il prezzo di una gestione amministrativa personale e conflittuale. Riserve e critiche anche sulla gestione delle risorse.
E il sindaco ha colto subito il senso politico di ciò che è accaduto. E mentre dice, con altri consiglieri rimasti con lui, che “non si comprendono i motivi” della decisione di disertare l’aula, non manca di alzare un’ombra sulla spaccatura nella maggioranza. “Ci auguriamo – afferma – che la concomitante assenza, nell’ultimo consiglio comunale, di alcuni consiglieri di maggioranza e del gruppo di minoranza sia del tutto casuale e non sia stata frutto di intese preelettorali e/o di tentativi di riposizionamenti personali e familiari, a scapito degli interessi collettivi e della funzionalità degli organi istituzionali”.
Parla poi di “inganni”, “tatticismi”, “strategie occulte”, “condizionamenti di ogni tipo”. Insomma, la polemica ha assunto toni laceranti e segna forse un punto di svolta senza ritorno.
03.12.2015

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