Cerca
sabato, 04 aprile 2015 ore 16:38
Diminuisci carattere Ingrandisci carattere Stampa Invia RSS
PASSO FALSO PER L’OPPOSIZIONE

Cefalù, bocciata la mozione
di sfiducia al sindaco

Il consiglio ha bocciato la mozione di sfiducia al sindaco Rosario Lapunzina. Quello che era stato pensato come un attacco finale si è risolto invece in un passo falso politico per l’opposizione. Lo dicono anche i numeri: la mozione è stata respinta con 12 voti contro 7. Strada facendo, anche uno degli otto firmatari, Giovanni Iuppa, ha fatto un passo indietro. Non era molto convinto quando ha firmato il documento, alla luce delle ultime vicende ha maturato il convincimento che quell’atto non fosse in grado di incidere nella vita politica della città.
Alla fine la mozione di sfiducia è stata votata da sette degli otto promotori: Marco Larosa, Giovanni Cassata, Mauro Scialabba, Pasquale Messina, Patrizia Messina, Francesco Riggio, Vincenzo Liberto.
Il sindaco – avevano scritto fra l’altro - avrebbe violato il patto sottoscritto con gli elettori. Non avrebbe aperto una fase di confronto e di dialogo con le altre forze presenti in consiglio comunale, tranne in talune circostanze in cui avrebbe presentato proposte indiscutibili. Perciò, secondo loro, “il consiglio comunale non può più assistere passivo, solo per tenere egoisticamente la propria sopravvivenza, ad un così grave degrado senza farsi complice di una inaccettabile inerzia delle Istituzioni, a tutto danno della comunità e dei concittadini”.
La reazione del sindaco era stata misurata. Si era detto tranquillo perché mancavano i numeri per fare passare la sfiducia. E giudicava l’iniziativa “strumentale” perché, in quel momento, deviava l’attenzione dell’opinione pubblica dal tema cruciale del dissesto finanziario.
Ieri Lapunzina ha colto l’occasione per dare qualche risposta sull’attuazione del suo programma. Il suo mandato, ha ricordato, è stato condizionato dal fatto che per 34 voti la sua amministrazione non ha conquistato la maggioranza in consiglio. E in più, ha sottolineato, ha trovato un Comune in preda al disordine contabile. “È l’unico comune d’Italia – ha detto – che ha dovuto riformulare e riapprovare i bilanci di tre anni”. Lapunzina ha rivendicato il merito di avere messo mano al riequilibrio dei conti, di avere fatto ripartire i progetti di opere pubbliche (tra cui la caserma dei vigili del fuoco), di avere riacquistato credibilità nei rapporti con i cittadini, lo Stato, le banche, la Corte dei conti. Altri segni di ripresa vengono dall’incremento delle presenze turistiche.
11.03.2015

Gli articoli in primo piano
CRONACA È durato più di due ore l'incontro tra il Comitato Madonie e Nebrodi per l'ospedale Giglio di...
CRONACA La Serpentina di Termini Imerese sarà chiusa al traffico il 7 aprile 2015 per la ripresa dei...
CRONACA Il Comune di Cefalù ha deciso di “procedere esecutivamente per il recupero forzoso delle somme...
CULTURA & SPETTACOLI Il museo Mandralisca di Cefalù sarà aperto sia a Pasqua che a Pasquetta. L'apertura continuata nel...
CULTURA & SPETTACOLI Immersi tra mistero e fede sono i riti sacri della Pasqua nelle Madonie. Dalla domenica delle Palme...
Cefalù
pubblicità
Per la tua pubblicità su laVoce web
[email protected] - 339 1347769
LaVoceweb
Copyrights 2008 © Gruppo editoriale laVoce srl | P. IVA 05699570825 | Presidente: Salvatore Culotta | Direttore responsabile: Paola Castiglia
Contatti redazione: [email protected] - 0921 422392 | Credits