DISTRUTTA UNA TELA PREZIOSA
Caltavuturo, dopo l’incendio
la chiesa ripulita dai fedeli
Una comunità si mobilita per cancellare nella chiesa dei santi Pietro e Paolo di Caltavuturo i segni dell’incendio, per fortuna domato in breve tempo, che ha distrutto un prezioso dipinto e ne ha danneggiato altri quattro. Alcuni fedeli si sono presentati al parroco don Nicola Capra per dare una mano di aiuto. Hanno passato lo straccio sul pavimento e ripulito i muri e le imposte. Lo hanno fatto con grande e generosa disponibilità. I danni sono limitati ma lo sfregio al patrimonio artistico è profondo e il paese ne è molto colpito.
L’incendio è divampato nella sacrestia della parrocchia per un corto circuito alla presa elettrica alla quale era collegato un elettrodomestico. L’impianto si trova in un locale attiguo alla chiesa che viene utilizzato dal parroco come ufficio.
Le fiamme sono state poi spente dai vigili del fuoco. Completamente distrutto il dipinto “La morte del giusto” di Tommaso Pollace, olio su tela del 1804. Gravemente danneggiata un’altra opera dello stesso pittore, la “Discesa del Cristo agli Inferi”. Le altre quattro tele danneggiate sono di pittori minori.
Nella chiesa, costruita su un progetto del XVI secolo ma ricostruita tra il 1768 e e il 1775, sono custoditi importanti dipinti cinquecenteschi come la “Vergine con Bambino” attribuita a Giuliano Mancino e la “Madonna” di Antonello Gagini.
Nell’edificio religioso sono custodite statue e dipinti di notevole interesse, di Gagini, di Pietro Pometta, Giuliano Mancino e Tommaso Pollace e un organo del Seicento, probabilmente di Raffaele La Valle.
Irrecuperabile la tela di Tommaso Pollace, ora si penserà al restauro delle altre opere danneggiate.
07.01.2015