PATRIMONIO ETNOANTROPOLOGICO
Cefalù, la festa del Salvatore
tra le “eredità immateriali”
Riconoscimento pure alle edicole votive
La festa del Salvatore e le edicole votive di Cefalù sono state ammesse nel registro delle eredità immateriali di interesse localer (Reil). L’annuncio è stato dato durante la cerimonia di consegna delle pergamene, che attestano l’iscrizionen al Reil, nella sala gialla di Palazzo dei Normanni. Il Reil è un censimento promosso dalla Regione, di concerto con l’Unione Europea, e gestito da I World (Associazione mondiale per la salvaguardia e la valorizzazione delle identità dell’umanità): mira alla tutelae alla promozione delle testimonianze più significative del patrimonio etnoantropologico della Sicilia, nel rispetto dei principi sanciti dalla Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale Immateriale emanata dall’Unesco il 17 ottobre 2003.
L’iniziativa si è ben sposata con una giornata di studi sugli itinerari turistici e le relazioni culturali fra i Paesi del Mediterraneo, in cui è stata ulteriormente sostenuta, con uno specifico intervento del direttore della Fondazione Unesco - Sicilia, Aurelio Angelini, la candidatura dell’itinerario arabo-normanno di Cefalù, Palermo e Monreale come Patrimonio dell’Umanità.
Alla presenza dell’assessore regionale al Turismo, Michela Stancheris, del sindaco di Palermo Leoluca Orlando e di altre autorità regionali, Girolamo Cusimano, Aurelio Pes, Antonino Frenda e Lucio Tambuzzo, rappresentanti del comitato scientifico che seleziona le Eredità immateriali di maggior interesse, sono state consegnate le attestazioni di iscrizione nel Reil ad alcuni comuni delle Madonie, il cui Gal (Gruppo di azione locale, presieduto dal sindaco di Geraci, Bartolo Vienna) è partner di I World. Il Comune di Cefalù, rappresentato dal presidente del consiglio comunale Antonio Franco e dall’assessore Laura Leonardis, che insieme al sindaco Rosafrio Lapunzina hanno fortemente promosso e sostenuto le candidature di Cefalù, ha ricevuto l’importante riconoscimento dell’iscrizione della festa del SS. Salvatore e delle edicole votive del centro storico nel patrimonio delle Eredità immateriali.
Le schede etnoantropologiche che hanno sostenuto le candidature sono state realizzate, a titolo gratuito, da Rosalia Liberto, specialista nella tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e antropologico: nel primo caso, “U Santissimu Sabbaturi: simboli e riti a Cefalù”, iscritta nel libro delle celebrazioni, comprende le manifestazioni per la festa del SS. Salvatore (la Novena di ringraziamento a Gesù Sabbaturi, l’Appizzata ‘a Bannera, la ‘Ntinna a mari, la processione del Salvatore, la pasta ‘a taianu). L’altra, “Le Edicole votive tra arte e religiosità popolare di Cefalù”, anch’essa iscritta nel libro delle Celebrazioni, fa riferimento a tutte quelle espressioni di religiosità e cultura popolare connesse con le particolari strutture di culto peculiari del centro storico.
La rilevazione etnoantropologica condotta da Rosalia Liberto ha consentito di realizzare ben 26 schede relative alle celebrazioni, alle espressioni, ai saperi e ai tesori umani viventi di Cefalù: in questa prima fase, la commissione scientifica del Reil ha iscritto queste Eredità, mentre le altre 24 candidature cefaludesi sono in corso di analisi e approfondimento, in prospettiva di future e probabili ulteriori iscrizioni nei rispettivi libri del Reil.
L’amministrazione comunale ha fatto sapere che intende procedere alla presentazione pubblica di tutte le schede di candidatura in un incontro che si terrà nelle prossime settimane.
26.06.2014