NASCE UN COMITATO SPONTANEO
Cefalù, al lido Poseidon
torna l'incubo del Cristal
Movimentazioni di sabbia sulla spiaggia
Nasce a Cefalù un comitato per la tutela della città e del suo lungomare. Alcuni cittadini, allarmati dalle movimentazioni di sabbia e le prove di carico all'altezza del lido Poseidon - che fanno presupporre addirittura il "ritorno" di una struttura a due piani, com'era l'antico Cristal - si sono riuniti mercoledì 6 febbraio per chiedere chiarimenti all'amministrazione comunale in merito a quello che potrebbe configurarsi come l'ennesimo scempio della costa cefaludese e del panorama.
I firmatari del documento hanno premesso che attualmente non sono a conoscenza di alcun comunicato della amministrazione comunale, che chiarisca lo stato di preparazione dell'indispensabile piano di utilizzo del demanio marittimo che consentirebbe all'amministrazione di vincolare qualsiasi concessione sul demanio marittimo da parte degli enti regionali. Da quanto si legge nel documento del comitato spontaneo i "cittadini assistono a inspiegabili lavori, svolti sul lungomare e sull'arenile" e "prendono atto che il loro territorio, tra l'altro sotto il vincolo della Soprintendenza, non è validamente difeso, perché conservi il suo valore paesaggistico in generale e sulle sue coste, di competenza soprattutto del demanio marittimo". Per questo, continua il documento "auspicano un maggiore senso di responsabilità a tutela del loro territorio, già troppo colpito dai denti aguzzi di coloro che hanno avuto e hanno appetiti insani, e, per ciò che li riguarda, intendono interessarsi di controllare, sollecitare e suggerire agli Enti pubblici competenti un'attività più responsabile e più consona al loro dovere". Per tali motivi nasce "Cefalù bene di tutti", di cui primi sottoscrittori sono stati Carmen Brocato, Mauro Caliò, Salvatore Culotta, Fabio D'Amico, Gianfranco D'Anna, Rosario Di Paola, Gaetano Forte, Erminio Gattuso, Deborah Maranto, Valeria Piazza, Luigi Piazza e Angelo Sciortino.
Il comitato ha fatto presente che gli eventuali lavori sospetti necessiterebbero di provvedimenti autorizzativi da parte degli organi regionali e comunali competenti e che, in questo caso, sarebbe opportuno che tali organi informassero la cittadinanza prima di rilasciare autorizzazioni e concessioni che rivestono un pubblico interesse, in quanto interessano una parte di territorio destinata alla pubblica fruizione. Per questo è stato chiesto al sindaco Rosario Lapunzina di essere informati sul fatto che sia o meno a conoscenza di lavori, programmati o progettati, di ampliamenti orizzontali e verticali delle strutture in concessione al lido Poseidon, come lascerebbe credere la prova di carico documentata fotograficamente, e su altri punti del Lungomare e dell'intero litorale. "Consapevoli che l'amministrazione comunale è parte attiva della tutela dei diritti dei propri cittadini a godere del rispetto del loro territorio, si rimane in attesa di una celere risposta che tranquillizzi il Comitato stesso e i cittadini tutti", conclude il documento.
07.02.2014
Paola Castiglia