SANT'AGATA DI MILITELLO
Il circolo ricreativo era “hot”
fermato anche un cefaludese
Sfruttamento della prostituzione
Sono state in tutto cinque, tra ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari e obblighi di dimora, le misure messe in atto dalla polizia di Sant'Agata nei confronti di cinque persone – tra cui il cefaludese N.P. di 34 anni, proprietario di un ristorante nel centro storico del borgo – per l'accusa di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione. L’operazione, denominata “Life”, si ricollega al precedente blitz “Dolce vita” che, nell’ottobre del 2012, aveva già portato in cella altri cinque uomini.
L'indagine ha permesso di scoprire un racket di giovani donne, per la maggior parte straniere, che si nascondevano dietro un circolo ricreativo con tanto di falso tesseramento come “socie” e invece offrivano sesso a pagamento. Il giro d’affari del locale era enorme: migliaia i “soci” che fruivano dei servizi delle ragazze, per un giro d’affari milionario.
Le misure di custodia cautelare sono state eseguite nei confronti di uomini tra i 53 e i 34 anni, tutti accusati di associazione a delinquere per lo sfruttamento della prostituzione.
04.06.2013
Paola Castiglia