SOSPESO IL SERVIZIO DI RACCOLTA
Discarica chiusa per morosità
Emergenza rifiuti in 16 comuni
È di nuovo emergenza nei 16 comuni del Palermitano, tra cui Termini Imerese e Cefalù, gestiti dall'Ato Palermo 5. Il servizio di raccolta è stato sospeso perché la discarica di Mazzarrà Sant'Andrea (Messina) ha deciso di negare il conferimento per morosità. L'Ato, che non ha liquidità sufficienti, non riesce a pagare un fattura di oltre 2,5 milioni di euro. E non paga perché non incassa. Anche i comuni non hanno le risorse per liquidare le fatture arretrate. Le esposizioni hanno raggiunto cifre consistenti. Da tempo se ne discute. In vari incontri i sindaci si sono impegnati a pagare alcune quote di loro competenza ma, nonostante la buona volontà, non sanno dove trovare i soldi e ritardano i versamenti. Oppure ignorano le scadenze.
Stando così le cose, l'Ato non è in grado di fare fronte agli impegni nei confronti della gestione della discarica che ha di nuovo deciso una misura radicale: la chiusura dei cancelli agli autocompattatori e ai mezzi dell'Ato Palermo 5.
Il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, ha fatto un appello alla cittadinanza perché in questo momento di difficoltà riduca al minimo il conferimento nei punti di raccolta. Il materiale si accumula e potrebbe essere disperso dal vento aggravando così le condizioni di emergenza ambientale determinate dalla sospensione del servizio.
Domani il commissario dell'Ato e i sindaci tenteranno di recuperare risorse per ridurre le esposizioni. Le difficoltà dei comuni non sono recenti. Da tempo hanno chiesto anticipazioni alla Regione per pagare fatture di ottobre-novembre 2012. Non hanno avuto risposte e da allora i pagamenti sono fermi. Complessivamente l'Ato vanta crediti per quasi 20 milioni di euro. Le esposizioni maggiori riguardano Termini Imerese (7,5 milioni), Cefalù, Caccamo, Trabia, Campofelice di Roccella.
25.04.2013