Cerca
giovedì, 22 novembre 2012 ore 7:01
acqua geraci
Diminuisci carattere Ingrandisci carattere Stampa Invia RSS
DOPO L’AZZERAMENTO DELLA GIUNTA

Termini, tre consiglieri
abbandonano Burrafato

“Siamo fuori dalla maggioranza”
Da una costola della maggioranza nasce un gruppo che si pone subito all’opposizione. È l’ultimo movimento che agita il quadro politico di Termini Imerese dopo l’azzeramento della giunta deciso dal sindaco Totò Burrafato. Il malessere investe i tre consiglieri della lista “Burrafato sindaco”: Carmelo Micciché, Dario Turturici e Nino Corso.
Cambiata la collocazione, è cambiata anche la casacca: ora il gruppo si chiama “Nuova Termini”. E, tanto per essere chiari, annuncia che “si pone al di fuori dell’attuale maggioranza”. Burrafato quindi perde qualche pezzo dopo avere ricevuto il sostegno di un altro gruppo neonato, quello di “ORA Termini”.
È possibile che da qui a qualche giorno spuntino altre novità mentre Burrafato prosegue nel suo nuovo percorso cominciato con l’azzeramento di tutta la giunta e proseguito con l’annuncio della formazione di un nuovo esecutivo di “alto profilo” composto da assessori senza portafogli. Cioè senza indennità. Una scelta che si pone due obiettivi. Primo: lanciare un messaggio alla città con il contenimento delle spese in un momento difficile. Secondo: coinvolgere nel governo cittadino personalità svincolate dal marchio di appartenenza ai partiti. La ricerca è trasversale. E quindi sarà compiuta, nelle intenzioni del sindaco, scavalcando gli stessi partiti. È una mossa che si propone di rinnovare i metodi di aggregazione con la proposta di un’esperienza amministrativa che segni una discontinuità con il passato.
Per capire se è incamminato nella direzione giusta, Burrafato ha avviato una serie di incontri e di consultazioni con i gruppi e con i partiti. Nei prossimi giorni avrebbe dovuto vedere i tre del gruppo che porta (portava) il suo nome. Ma già sa cosa si trova davanti. Dei tre Miccichè è vice presidente del consiglio comunale e Turturici presidente della IV commissione. Hanno lasciato gli incarichi perché erano “espressione di una maggioranza che non esiste più”. Turturici, va aggiunto, è da tempo in quota Pdl tanto che alle ultime regionali ha sostenuto la candidatura dell’ex presidente dell’Ars, Francesco Cascio.
Il dissenso dei tre nasce, spiegano, dalla mancata condivisione dell’azione amministrativa e da un giudizio negativo sul rimpasto della giunta. “Constatiamo – scrivono – che arriva in modo tardivo e segue logiche poco confacenti con la ricerca di soluzioni alle piccole e grandi problematiche di questa città, logiche che continuano, inevitabilmente, a scavare un fossato tra il sindaco e i cittadini”.
“Riteniamo – aggiungono – che sia arrivato il momento di dare una forte scossa al primo cittadino, affinché cominci seriamente a governare la città e lo porti a mettere da parte la continua e spasmodica ricerca di posizioni di rendita politico-elettorale”.
L’alternativa è già dettata. Il sindaco “prenda atto che non ha più la legittima maggioranza decretata dalle urne e certifichi la fine di questa esperienza amministrativa” nell’unico modo possibile: nuove elezioni.
Burrafato invece va avanti. Chiede il sostegno di liste civiche e movimenti e mercoledì si presenterà in consiglio a trarre le prime somme del nuovo corso.
"Penso che sarebbe stato più proficuo - ha detto commentando l'uscita dei tre consiglieri - condividere insieme l'impegno per costruire una nuova Termini e non defilarsi alla vigilia di una scelta di libertà che mi appresto a fare privilegiando il bene della città anziché i vecchi compromessi consiliari".
"Vado avanti - ha aggiunto - con rinnovata convinzione nel mio percorso continuando ad accettare le critiche costruttive, ma pronto a compiere scelte radicali, come quelle che mi appresto a fare, per tentare di cambiare passo nell'interesse esclusivo della città". Il sindaco di Termini ha aggiunto di aver appreso con rammarico la decisione da parte dei consiglieri comunali del gruppo "Burrafato sindaco" (Antonino Corso, Carmelo Micciche' e Dario Turturici) di costituire il nuovo gruppo consiliare "Nuova Termini". "Penso che sarebbe stato più proficuo - ha detto - condividere insieme l'impegno per costruire una nuova Termini e non defilarsi alla vigilia di una scelta di libertà che mi appresto a fare privilegiando il bene della Città anzichè i vecchi compromessi consiliari. Vado avanti con rinnovata convinzione nel mio percorso continuando ad accettare le critiche costruttive, ma pronto a compiere scelte radicali, come quelle che mi appresto a fare, per tentare di cambiare passo nell'interesse esclusivo della nostra città".
19.11.2012
Gli articoli in primo piano
CRONACA Un altro sindacalista nel mirimo della criminalità. Dopo le minacce a Vincenzo Liarda, impegnato...
CRONACA Gli agenti del nucleo investigativo-telematico del commissariato di polizia di Cefalù, diretto da...
CULTURA & SPETTACOLI Un pezzo di storia, a volte controverso, di Cefalù sta per essere archiviato. Il circolo Unione di...
CRONACA La protesta corre tra i banchi di scuola, e mentre nella provincia di Palermo sono già molte le...
CULTURA & SPETTACOLI Un incontro tra mitologia e tradizione. Sara Favarò, scrittrice e esperta di tradizioni, porterà...
Cefalù
pubblicità
Per la tua pubblicità su laVoce web
[email protected] - 339 1347769
LaVoceweb
Copyrights 2008 © Gruppo editoriale laVoce srl | P. IVA 05699570825 | Presidente: Salvatore Culotta | Direttore responsabile: Paola Castiglia
Contatti redazione: [email protected] - 0921 422392 | Credits