NELLE CAMPAGNE DI CASTELLANA SICULA
Arrestato dai carabinieri
mentre appicca un incendio
Un incendiario colto sul fatto e arrestato. È accaduto durante la notte a Castellana Sicula, nell’area del Parco delle Madonie che da alcuni giorni brucia in vari punti. L’incendio più grave quello di Cozzo Covino a Petralia Sottana. Tutti i roghi sono di origine dolosa. E la conferma è venuta dall’ultima operazione dei carabinieri.
L’arrestato è Giovanni Porcello, 57 anni. È stato arrestato proprio nell’atto in cui, in due punti diversi, appiccava le fiamme a sterpaglie e alla macchia mediterranea. Una pattuglia di carabinieri ha notato all’alba un’auto ferma lungo la strada regionale 28. Alla vista dei militari l’uomo ha tentato la fuga ma è stato inseguito e bloccato. Pirrello aveva già acceso un rogo che si è propagato in un’area di duemila metri quadrati, poi domato dai vigili del fuoco e dalla forestale allertati dai carabinieri.
Il fuoco era stato appiccato in più punti e non ha avuto il tempo di provocare danni a persone o immobili. Nell’auto e nell’abitazione dell’incendiario gli investigatori hanno trovato tre accendini e una tanica in plastica intrisa di benzina.
L’arresto di Pirrello è stato convalidato dal magistrato. Gli sono stati concessi gli arresti domiciliari in attesa del processo nel quale il Parco delle Madonie si costituirà parte civile. Lo ha annunciato lo stesso presidente del Parco, Angelo Pizzuto, che ha ringraziato i carabinieri per l’operazione e ha detto: Contro di lui nessuna indulgenza. Ci costituiremo parte civile a tutela degli interessi dell’Ente e di tutti i madoniti che si sentono oltraggiati dagli insani gesti di questi criminali”.
26.08.2012