BOTTA E RISPOSTA TRA SINDACO E OPPOSIZIONE
Società consortile dopo l’Ato
A Termini scoppia la polemica
Il consiglio comunale di Termini Imerese ha bocciato, in accordo con la linea del sindaco e della giunta, la costituzione di una nuova società consortile: avrebbe dovuto subentrare all’Ato “Ecologia e ambiente” nella gestione dei rifiuti a partire dal 1 gennaio 2013. Il voto ha scatenato una dura polemica politica con botta e risposta tra il sindaco e il consigliere Francesco Giunta del Pid.
Occasione dello scontro è l’impugnativa da parte del commissario dello Stato della legge sugli Ato rifiuti. Nel corso della seduta del consiglio comunale di una settimana fa, gli otto consiglieri di minoranza hanno votato a favore della costituzione della nuova società consortile. La maggioranza ha invece seguito l’indicazione del sindaco Totò Burrafato e ha votato contro. La bocciatura della delibera è stata criticata da Giunta il quale ha paventato che Termini Imerese e gli altri comuni che dovrebbero costituire la nuova consortile “rischiano di restare senza servizio dal prossimo anno”.
Lo stesso Giunta ha segnalato anche il rischio che il personale dell'attuale Ato rifiuti possa restare senza lavoro.
Il voto del consiglio è stato difeso da Burrafato il quale ha spiegato che la decisione è stata presa “in accordo con
gli altri 39 comuni della nuova compagine territoriale denominata Palermo est”. E ha aggiunto: “La posizione assunta dall'amministrazione comunale di Termini Imerese è il linea con il pronunciamento unanime di tutti i sindaci della provincia di Palermo riuniti dal presidente della Provincia, Giovanni Avanti, e alla presenza del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Sfugge davvero il senso di coloro i quali da un lato ritengono fallimentare la politica dei rifiuti del governo Lombardo e dall'altro alimentano fumose polemiche procedurali che invocano la costituzione della società consortile prevista proprio dall'ultima legge varata dal Parlamento siciliano esitata prima delle dimissioni dello stesso governatore”.
“Siamo dinanzi – ha concluso Burrafato – a un momento davvero difficile che dovrebbe imporre a tutti la massima coesione istituzionale in attesa della seduta straordinaria del Parlamento siciliano già fissata per il 5 settembre proprio per affrontare le questioni poste nell'impugnativa del commissario dello Stato alla recente legge di riforma del sistema dei rifiuti in Sicilia”.
09.08.2012