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sabato, 07 luglio 2012 ore 10:32
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TESSERA DELL’ANPI PER MAURO ZITO

Quando il partigiano “Palermo”
incontrò Nenni in montagna

L’Associazione nazionale partigiani d’Italia, sezione comandante Barbato di Palermo, ha consegnato la tessera Anpi ad honorem a Mauro Zito, il partigiano “Palermo”. Nato a San Mauro Castelverde il 29 aprile 1923, Zito ha combattuto nella 105^ Brigata garibaldina “Carlo Pisacane”, guidata da Pompeo Colajanni, il celebre Barbato, contribuendo alla liberazione dal nazifascismo delle città di Torino e Pinerolo. Dopo l’Armistizio, appreso dell’esistenza della squadra di partigiani guidata da Barbato, Zito si arruolò raggiungendo nella notte la montagna.
Lì trovò anche Pietro Nenni, l’esponente socialista che era stato perseguitato dal fascismo. Nenni non aveva la cavetta, il recipiente metallico usato dai militari per consumare il rancio. Zito allora gli offrì volentieri la sua, dicendo che avrebbe usato il coperchio. Ma Nenni non accettò. Gli disse:“Tu mangia nella cavetta. A me basta il coperchio”.
Dopo la Liberazione di Torino, Zito ricorda che i partigiani dovettero anche mantenere l’ordine pubblico. Rimase un mese in città e gli comunicarono che avrebbero dato un posto statale a tutti i partigiani, nella polizia ferroviaria. Ma bisognava rimanere lì. I partigiani potevano scegliere: chi voleva, poteva anche tornare a casa. Zito aveva lasciato la moglie in Sicilia. Si era sposato quaranta giorni prima di partire per la guerra. Le aveva mandato un messaggio con la Croce Rossa Italiana. Due parole: “Sono vivo”. Non poteva scrivere di più. Se i tedeschi avessero visto qualche parola in più non avrebbero lasciato passare il biglietto.
Così il partigiano “Palermo” rinunciò al posto in polizia, scegliendo l’amore e la famiglia. Dopo qualche anno da San Mauro è emigrato nella vicina Cefalù (dove tuttora vivono due dei suoi figli, mentre la terza guardacaso vive in Piemonte, la terra che lui ha contribuito a liberare), dove ha lavorato con amore, dedizione e umiltà per tutta la vita.
Adesso vive a Castelbuono, con sua moglie, nella comunità di padre Massimo Barreca circondato dall'amore dei figli, sempre presenti e dall’umanità e professionalità degli operatori. Proprio lì l'Anpi di Palermo con Angelo Ficarra, Giusy Vacca dell’Anpi di Isnello, Giuseppe Spallino dell’Anpi di Castelbuono, alla presenza dei figli Antonio e Giovanni e dell'assistente sociale Concetta Battaglia, presidente della cooperativa padre Massimo Barreca, ha consegnato la tessera ad honorem e una pergamena al partigiano Palermo, l'unico tra i madoniti ancora vivente, “per avere contribuito alla riconquista della Democrazia e della Libertà in Italia”.
Mauro Zito, felice e commosso, ha parlato al telefono col sindaco di San Mauro Castelverde, Mario Azzolini, e con il vicepresidente dell'Anpi nazionale Ottavio Terranova.
01.07.2012
Mirella Mascellino
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