GLI AVVOCATI LANCIANO L'ALLARME
Giustizia, i tagli toccano
pure Cefalù e le Madonie
A rischio la sezione del Tribunale
La sezione di Cefalù del Tribunale di Termini Imerese potrebbe essere soppressa. Nel migliore dei casi sarà ridimensionata. E anche gli uffici del giudice di pace nelle Madonie saranno ridotti. Sono gli effetti di una rimodulazione della geografia giudiziaria prevista dalla legge-delega. Il progetto ha già suscitato reazioni, critiche, proteste. E venerdì 18 se ne parlerà a Cefalù in un incontro organizzato dal consiglio dell’Ordine degli avvocati di Termini Imerese, che si terrà alle 10,30 nell’aula consiliare del palazzo municipale.
Il consiglio dell’Ordine ha costituito una commissione e, sulla scorta dei dati ufficiali acquisiti dal Tribunale e dalla Procura della Repubblica, ha preparato una relazione che delinea i possibili effetti delle nuove norme sulla distribuzione nel territorio degli uffici giudiziari.
In particolare, tra i principi e i criteri direttivi indicati dalla legge, si profilano per Cefalù e i comuni del comprensorio la soppressione oppure la riduzione delle sezioni distaccate del Tribunale, anche mediante accorpamento ai tribunali limitrofi; la riduzione degli uffici del giudice di pace dislocati in sede diversa da quella circondariale. I tagli terranno conto dell’analisi dei costi rispetto ai carichi di lavoro.
Il consiglio dell’Ordine degli avvocati di Termini Imerese prospetterà soluzioni diverse, da adottare anche di concerto con gli enti locali, che cercheranno di coniugare il risparmio di spesa con l’imprescindibile obiettivo di un “sistema giustizia” rapido, efficace, di qualità e vicino ai cittadini.
All’incontro di giovedì parteciperanno, tra gli altri, il sindaco di Cefalù e i sindaci dei paesi limitrofi delle alte e delle basse Madonie, il presidente del Tribunale, il presidente e i consiglieri dell’Ordine degli avvocati di Termini Imerese.
15.11.2011