IL VOTO NELL’ULTIMO GIORNO UTILE
Maratona all’Ars, approvati
bilancio e legge finanziaria
Ma restano molte incertezze sulle entrate
Al termine di una lunga maratona d’aula durata tutta la notte l’Ars ha approvato il bilancio della Regione e la finanziaria. Il voto è arrivato in pratica nell’ultimo giorno utile. Il bilancio è di circa 27 miliardi mentre quello triennale 2009-2011 è di 60 miliardi. Sono stati 52 i voti favorevoli e 24 i contrari, nessun astenuto. Poco prima era stata varata la finanziaria da circa 3 miliardi di euro con 54 voti favorevoli, 24 contrari e nessun astenuto.
“Con il primo bilancio e la prima finanziaria del governo Lombardo – ha detto l’assessore al bilancio Michele Cimino – siamo riusciti a dare strumenti importanti ai siciliani”. Molto duro invece il giudizio di Antonello Cracolici, capogruppo del Pd: “Si è persa un’occasione preziosa. Doveva essere uno strumento per contrastare la crisi, ma così non è stato”. Per Cracolici serviva una legge che “avrebbe dovuto risanare i conti della Regione e invece si è scelto di galleggiare nella palude in cui è impantanata la Sicilia”. “Alcune delle norme che potranno dare una boccata d’ossigeno alla Eegione – ha aggiunto – sono state inserite solo grazie al lavoro dell’opposizione".
Le incertezze sull’esito finale della lunga seduta, durata 24 ore, sono state vissute come un incubo dal presidente Raffaele Lombardo. C’era il rischio, non ancora superato, che per alcune voci prive di una copertura finanziaria certa scattasse la bocciatura del commissario dello Stato. Lombardo ha pensato a questo punto di rivolgere alle cinque del mattino un appello ai parlamentari per una linea di maggiore rigore. Ha sottolineato la necessità di evitare sprechi per non mettere a rischio la manovra. Di conseguenza il governo ha presentato un emendamento che cerca di disciplinare la spesa stabilendo che per tutto il 2009 venga autorizzata in dodicesimi. In sostanza la Regione non potrà assumere impegni per l’intero esercizio ma solo mese per mese. Questa manovra comporterà problemi notevoli nella gestione delle iniziative e dei contratti. Il provvedimento è stato approvato anche con il voto favorevole del Pd. È la dimostrazione, è stato osservato dall'opposizione, che non c’è certezza sulle entrate.
Dopo una sospensione di due ore il governo ha presentato un maxi emendamento da 60 milioni di euro che cercava di introdurre altre 37 norme su molte questioni tra cui un finanziamento straordinario per Palermo e Catania che avrebbe richiesto un impegno ventennale di 15 milioni di euro l’anno. Ma le perplessità dell’opposizione e di alcuni settori della stessa maggioranza hanno indotto l’assessore al bilancio a ritirare il maxiemendamento con l’impegno di ricorrere successivamente a un disegno di legge apposito.
A causa di queste indeterminatezze, riferibili soprattutto alle entrate, è stato assunto anche l’impegno di aprire una “finestra” legislativa prima delle elezioni europee per approvare un pacchetto di norme sull’emergenza sociale. Ma anche per rimediare a eventuali impugnazioni di articoli da parte del commissario dello Stato.
30.04.2009
Redazione