GLI OPERATORI CONTRO LA POLITICA
Cefalù, Madonie, Himera
Storia di un distretto mai nato
Chiuso tra gli insulti un progetto fallimentare
Il distretto turistico di Cefalù e dei Parchi delle Madonie e di Himera, se non è già morto, è in grave agonia. Forse lo è sempre stato, schiacciato dalle ingerenze di una politica che non ha lasciato respiro alla parte più progressista dei consorziati e a quanti avrebbero voluto fare di questo un luogo d'incontro e un volano di rilancio per un territorio ricco ma amministrato male e con gravi insufficienze.
La denuncia viene a galla con vigore in una lettera scritta da Angela Macaluso, amministratrice unica del tour operator Fransicile di Cefalù. Lo sfogo racconta il fallimento di un progetto nonostante l'impegno di molti e, in primo luogo, del presidente Angelo Micciché che per questa "missione" si è speso senza riserve, scontrandosi con politica, malamministrazione e clientelismi. E con quanti, dai palazzi del potere, hanno cercato di allungare i tentacoli su questo nuovo ente, nato con le migliori intenzioni e che rischia di finire con la peggiore delle chiusure, in un bellum omnium contra omnes che ha concluso tra gli insulti la storia del distretto mai nato. A seguire pubblichiamo integralmente la lettera ricevuta da Angela Macaluso
Gentile redazione,
in data 3 novembre 2011 ricevo una lettera da Sosvima con oggetto : Distretto turistico " Cefalù, Parchi delle Madonie e di Himera"- Comunicazione procedure costituzione del consorzio. Dovrei essere felice di tutto ciò. Invece...
Un anno e mezzo fa imprenditori e sindaci abbiamo iniziato un'avventura che avrebbe dovuto portare alla Costituzione del Distretto turistico Cefalù e Parchi delle Madonie e Himera. Un anno e mezzo fa, in una grande aula gremita di persone, feci un discorso in cui misi in risalto quanto fossi felice che per la prima volta in vita mia vedevo imprenditori e politici insieme a parlare di territorio, di Madonie e dintorni , senza litigi, senza discussioni, con un'unità d'intenti che era quello di creare i presupposti per la rinascita di un territorio potenzialmente turistico ma mal sfruttato. Un anno e mezzo fa assistetti e fui anche protagonista di un evento che giudicai unico e sensazionale : l'elezione all'unisono ( tranne che per qualcuno che fu deluso e " sconfitto" da questa elezione che non voleva) di un Presidente , che altro non era che un lungimirante imprenditore cefaludese che sembrò riunire pubblico e privato con gioia immensa.
Per un anno e mezzo da quel giorno, un gruppo di persone , poche in verità ( ma non per nostra volontà: molti non vollero aderire per mancanza di tempo o perchè non credevano in questo progetto), di cui ho fatto parte ha lavorato investendo tempo ( e non remunerati), volte a settimana , alla nascita e allo sviluppo di un " embrione" chiamato Distretto, analizzando pro e contro , facendo iniziative, confrontando il ns. nascente Distretto con quelli del Nord Italia che già esistono e lavorano benissimo, ragionando sullo statuto.
Questo statuto che così com'era stato concepito con molte lacune e anomalie ,se fosse stato approvato avrebbe portato a un impasse del Distretto.
Abbiamo ( come comitato) cercato di apportare modifiche non perchè volevamo ottenere un'egemonia imprenditoriale ( così come siamo accusati) sul Distretto ma per far si che il funzionamento fosse snello e fluido nell'interesse di un territorio intero e non a fini personali.
Oggi (giorno 28 ottobre , 2011) a questa riunione che doveva essere il coronamento di tanto lavoro e di un sereno confronto tra pubblico e privato; A questo incontro che doveva finire con strette di mani e auguri di un'inizio di lavoro insieme (questo è quello che ho cercato di sognare tramite la positività che esprime una persona come il signor Cangelosi delle Terre di mezzo Madonie) , ho assistito a ben altro.
Sono delusa, amareggiata e indignata per come l'incontro è finito: tra urla, uscite di scena, affronti e linguaggio scurrile di basso livello. Ho assistito alla sconfitta di un mondo: quello imprenditoriale e quello politico e alla sconfitta di un Territorio intero, che dal quel Distretto avrebbe potuto ricevere linfa vitale per una crescita meritevole. Gli imprenditori che accusano i politici di non essere stati in grado di amministrare un territorio che vede ogni giorno di più la fuga della gente migliore che qui non riesce più a " campare". I politici che accusano gli imprenditori d'incapacità e dichiarano di poterne addirittura fare a meno nella creazione del Distretto.
Un Distretto che ricordiamoci è turistico e che vuol tenere fuori o addirittura in minoranza proprio quegli imprenditori che del turismo hanno fatto la loro ragione di vita. La riunione non si è chiusa come avevo provato a sognare :con stretta di mani e Auguri di Buon lavoro. La riunione è finita con insulti, offese e sbattute di porte. Un sogno infranto . Un sogno che forse potrò di nuovo cercare di fare ma con dei presupposti che saranno diversi : poco fiduciosi e sempre guardinghi...non con limpidezza e sincerità come volevo credere Forse.. questa riunione non sarebbe mai dovuta essere convocata per stabilire le ultime cose prima della firma dal Notaio, ma avrebbe dovuto avere come oggetto un solo punto all'ordine del giorno : " E' secondo voi pronto questo territorio alla creazione di un DIstretto?
Angela Macaluso
04.11.2011
Paola Castiglia