INCHIESTA DELLA GUARDIA DI FINANZA
Termini, auto di lusso
con maxifrode fiscale
Undici arrestati, il “cervello” a Geraci
Una frode fiscale copriva un import di auto di lusso. Parte da Termini Imerese e si allarga in Veneto e nelle Marche un’inchiesta della Guardia di finanza culminata con l’arresto di undici persone. E un’altra è ricercata.
Sono accusate di avere organizzato, a partire dal 2004, l’importazione di centinaia di auto di lusso dalla Germania, per un valore di circa 30 milioni, evadendo le imposte attraverso false fatturazioni per operazioni inesistenti.
L’indagine viene coordinata dai pm Gianluca Di Leo e Rosa Caramia. È stata scoperta una collaudata organizzazione criminale, con appoggi in Germania, che offriva automobili a prezzi concorrenziali (perfino inferiori ai listini praticati dai fornitori tedeschi) grazie a una sistematica evasione dell’Iva comunitaria.
Il ruolo di primo importatore nazionale, su cui grava il maggior debito di imposta, veniva assolto da società fittizie, e riconducibili a prestanomi nullatenenti. In alcuni casi il disegno criminale prevedeva vari filtri societari.
Secondo la Finanza l’Iva non versata ammonta a circa 6,5 milioni di euro e in questo modo era possibilevendere le auto di lusso con sconti tra il 10 e il 13 per cento.
Un ruolo centrale nell’organizzazione della frode sarebbe stato svolto da Pietro Attinasi, uno degli arrestati, emigrato in Germania. Era lui a reperire le auto sul mercato estero e di acquistarle a volte attraverso la sua impresa tedesca con sede ad Haigerloch. Ruolo analogo veniva svolto da un altro complice, non ancora rintracciato.
Le auto venivano consegnate direttamente agli acquirenti italiani, tutti imprenditori del settore, mentre sulla carta risultavano importate da società fittizie, tra le quali la ditta Exclusive cars, aperta nel 2003 da Attinasi a Geraci Siculo; la Orion e la Coimpex di Salvezzano Dentro (Padova), amministrate da Lamberto e Gianluca Soncin, anche loro arrestati, attraverso prestanomi.
In carcere, con un’ordinanza del gip Giuliano Castiglia, sono finiti Pietro Attinasi, 34 anni, di Petralia Sottana, e altre dieci persone residenti soprattutto in Veneto, nelle Marche, in Piemonte e in Lombardia. Agli arresti domiciliari anche Marianna Leonarda, 33 anni, di Petralia Sottana.
12.11.2010