Le zone rosse non frenano
il virus, nuova impennata
I sindaci madoniti: no zona rossa
Malgrado le zone rosse e altre misure di contenimento non si ferma il Covid in Sicilia. Anzi ha una nuova impennata con 1.384 nuovi casi su 27.618 tamponi processati e un tasso di positività che sale al 5 per cento più alto della media nazionale. Sono in crescita anche i ricoveri (più 25) mentre i decessi sono “solo” dieci mentre i guariti sono 412 (in crescita).
Anche gli ospedali sono sottoposti a una intensa pressione. Il Cervello di Palermo e l’ospedale di Partinico sono prossimi alla saturazione
A livello provinciale, sono 514 i nuovi positivi a Palermo (ancora in crescita), 321 a Catania, 113 a Messina, 43 a Siracusa, 52 a Trapani, 54 a Ragusa, 81 a Caltanissetta, 141 ad Agrigento, 65 a Enna.
E mentre vengono snocciolate le ifre della crescita pandemica i sindaci dell'Unione delle Madonie, a cui aderiscono diciotto comuni, contestano la decisione di istituire la zona rossa in tutta la provincia di Palermo. Tramite il presidente Pietro Macaluso, chiedono che l'ordinanza sia rivista in base ai dati reali della diffusione pandemica. Proprio nelle Madonie, a parte alcuni focolai, molti comuni sarebbero 'Covid free' e altri presentano pochi casi.
Il presidente Macaluso riconosce che la misura è "supportata da evidenze tecnico-scientifiche" ma auspica una revisione dell'ordinanza "in funzione della curva epidemiologica di ogni comune per evitare chiusure generalizzate e diffuse".
13.04.2021
la Redazione