Contagi in calo, ma la Sicilia
unica regione in area rossa
I contagi diminuiscono e per la Sicilia si presenta una opportunità per cambiare colore: da rosso ad arancione. Oggi si registra uno dei dati più bassi delle ultime settimane: 1.158 nuovi casi. Ma è ancora alto il numero dei morti: 33, uno in più rispetto a ieri. Il numero dei guariti è pure in calo (sono 787), mentre sono stabili i ricoveri in regime ordinario (+3) e in terapia intensiva (+1).
Se questo è il quadro che cosa potrà accadere? Allo stato, come aveva chiesto il presidente Nello Musumeci, la Sicilia è l’unica regione colorata di rosso, come la provincia autonoma di Bolzano.
Il ministro della salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza che cristallizza l’area rossa per altri sette giorni. In area arancione vanno invece Lombardia e Sardegna, che si aggiungono a Calabria, Emilia Romagna, Veneto, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Veneto, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle d'Aosta. Area gialla infine per Campania, Basilicata, Molise, Provincia autonoma di Trento, Toscana.
Ma proprio sulla collocazione della Sicilia in area rossa c’è un confronto politico aperto. Il segretario regionale della Lega, Nino Minardo, chiede a Musumeci un ripensamento, sia pure con le cautele necessarie e ferme restando tutte le preoccupazioni espresse dal presidente della Regione. Più o meno sulla stessa lunghezza d’onda è il Pd. Lo dice Nello Dipasquale, componente della commissione salute dell’Ars: “Ora anche la Lega, attraverso il suo segretario regionale, sposa le ragioni che il Pd aveva illustrato già fin dallo scorso 18 gennaio, e richiama alla responsabilità il presidente della Regione Musumeci affinché venga revocata una irragionevole zona rossa regionale, circoscrivendo invece l’estrema limitazione solo alle aree dove maggiore è il numero di contagi”.
“Certo appare quantomeno strano – aggiunge – che una forza di governo sia costretta a presentare un ordine del giorno, invece di confrontarsi con il presidente nelle adeguate sedi istituzionali. Sembra l’ennesima conferma di come Musumeci si ostini a rifiutare il confronto non solo con le opposizioni ma anche con le forze che sostengono il suo esecutivo. Il Pd con grande senso di responsabilità sosterrà l’ordine del giorno della Lega – conclude Dipasquale – per recuperare l’immenso e gravissimo errore commesso dal presidente della Regione”.
23.01.2021