“Assediati dai cinghiali”,
a Cefalù si alza l’allarme
Un appello al sindaco, all’Ente Parco e alla Regione è stato rivolto da un gruppo di persone, di famiglie e di proprietari di terreni allarmati per l’invasione di cinghiali in una vasta area che da Sant’Ambrogio si estende fino alle contrade Saponara, Lancenia, Piano Mandrie, Vallegrande e Serra Guarneri. Comprende anche il bosco comunale, zona A del Parco delle Madonie.
Proprio il bosco comunale di Guarneri, si legge nell’appello, sembra essere abitato da numerosissimi cinghiali che poi “scorrazzano a decine, in branchi, nelle aree circostanti abbattendo tratti della recinzione che delimita la zona Parco e quelle dei terreni privati ricadenti nelle varie contrade”. I cinghiali distruggono colture, piantagioni varie, scavano e demoliscono “caratteristici muretti a secco, riversando massi lungo le varie strade, distruggendo scarpate e terrazzamenti e terrorizzando quanti vi si imbattono”.
I firmatari dell’appello chiedono, “prima che si ripetano eventi luttuosi”, un immediato e concreto intervento da parte del Comune, dell'Ente Parco e della Regione. “Il pericolo di aggressioni e gli ingenti danni che provocano – dicono – stanno anche scoraggiando i cittadini a continuare a coltivare i terreni e allontanano i turisti italiani e stranieri che hanno acquistato e intendono acquistare case e fondi, che frequentano e occupano le strutture di ristorazione e ricettive e che praticano escursioni in zona”.
Tra i firmatari della petizione figurano i rappresentanti di importanti attività turistico-ricettive e di ristorazione dell'area a monte di Sant’Ambrogio e nei pressi del bosco comunale di Guarneri: il Cea Serra Guarneri, il Vallegrande Nature Recidence, il Turismo rurale Cefalù Farm House e il Borgo Serra Guarneri.
07.07.2020