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CON UNA MAIL AL SINDACO DI CEFALÙ

“Guerriglia urbana”, si dimette il superesperto del raddoppio

La notizia è arrivata inattesa. Con una mail diretta al Comune il geologo Vincenzo Liguori ha annunciato la rinuncia all’incarico di consulente per le opere del raddoppio ferroviario e della stazione sotterranea di Cefalù. Colpa, spiega, del clima da “guerriglia urbana” alimentato da chiacchiere e polemiche sul suo eventuale compenso. Liguori, che insegna geologia applicata all’Università di Palermo, aveva il compito di interloquire, da superesperto, con le imprese per suggerire eventuali varianti nel tracciato sotterraneo allo scopo di salvaguardare la sicurezza delle zone interessate. E di questo aveva parlato nel primo degli incontri pubblici che il sindaco Rosario Lapunzina ha promosso per mettere il progetto al centro di una riflessione collettiva. In quella occasione Liguori aveva accennato alle questioni geologiche aperte: avrebbe dovuto approfondirle in un successivo incontro che però era stato rinviato per impegni del professionista. Poi ha inviato una nota all’amministrazione comunale in cui ha espresso valutazioni problematiche. Liguori ha segnalato che, la costruzione della nuova stazione potrebbe portarsi dietro vari problemi legati alla costruzione del cunicolo di sicurezza di Via Antonello da Messina, alle interferenze con la falda idrica, agli scavi allo Spinito. Altri problemi potrebbero essere connessi alla realizzazione della discenderia alla nuova stazione. Ma non sono queste valutazioni tecniche, sulle quali la discussione è sempre aperta, ad avere provocato le sue dimissioni. Lo spiega lui stesso in una mail scritta, da quello che si intuisce, con un senso di amarezza per le polemiche che stavano prendendo corpo attorno al suo incarico. Ecco quello che scrive: “Egregio sindaco, non avendo firmato alcun disciplinare con il Comune di Cefalù ad oggi non ho alcun impegno! Data la complessità infrastrutturale dell'opera e dell'impegno tecnico personale che essa richiede, e a causa della profumatissima parcella che percepirei, a cui si aggiunge una situazione "ambientale" da guerriglia urbana, da questo momento smetto di essere consulente del Comune da Lei rappresentato, a salvaguardia della mia professionalità. Nel ringraziarLa per la fiducia, porgo cordiali saluti”. “Siamo dispiaciuti – ha commentato il sindaco – per la scelta del prof. Liguori, che abbiamo fortemente voluto per questo incarico. Non vorremmo che, visto il contenuto della mail con cui ne dà comunicazione, abbiano influito taluni giudizi sul compenso pattuito, che è, in verità, di assoluta convenienza per l'amministrazione comunale, assieme a quello che egli definisce “clima da guerriglia urbana”. Con la speranza di riuscirvi, ci adopereremo per far recedere il professore dalla scelta, perché siamo certi che la sua competenza e professionalità sono garanzia certa per la città”.
29.02.2016