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IN ATTESA DI SOLUZIONI MANTIENE IL SERVIZIO

L’Amap non chiude i rubinetti a Cefalù

L’Amap non interromperà, per ora, il servizio idrico a Cefalù. Sin d’ora però si avvia un percorso per trovare una soluzione tecnica e giuridica ai problemi che l’azienda ha sollevato. In primo luogo gli oneri elevati del servizio. Questo è il risultato del vertice che si è svolto oggi pomeriggio al dipartimento regionale acqua e rifiuti. Erano presenti il sindaco Rosario Lapunzina, che aveva sollecitato l’incontro, i dirigenti dell’assessorato all’energia, il commissario dell'Ato Palermo 1 e i vertici di Amap. Alla fine della riunione il sindaco ha riferito di avere “rappresentato, con fermezza, l'obbligo per Amap di continuare la gestione del servizio idrico integrato a Cefalù, ritenendo del tutto inammissibile la discrezionalità con cui ha annunciato di interromperne la prosecuzione, a far data dal primo marzo”. Gli stessi dirigenti regionali e l'Autorità di regolazione hanno ribadito che, in base alla normativa attuale, il Comune di Cefalù non può gestire autonomamente il servizio idrico integrato e che, alla luce dei passaggi fin qui compiuti, Amap non può interrompere il servizio. Resta comunque aperta la questione della diseconomicità, che Amap lamenta con riferimento soprattutto ai costi di potabilizzazione. Per questa ragione, mantenendo il servizio nella forma di gestione attuale, venerdì prossimo si terrà un ulteriore incontro per definire meglio gli aspetti tecnici. Il sindaco era accompagnato dai consiglieri comunali Daniele Tumminello e Nicolò Pizzillo del Pd. Nei giorni scorsi anche il prefetto Antonella De Miro aveva chiesto all’Amap di riconsiderare la decisione di farsi da parte nelle more di “possibili soluzioni tecniche e giuridiche” con l’obiettivo ineludibile di “garantire l’erogazione del servizio pubblico, essenziale alla vita della comunità”.
29.02.2016