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LA POLITICA CONTAMINA LA FESTA

S. Salvatore, polemiche infinite Anche una serata “alternativa”

Il sindaco: “Una ricerca di visibilità”
Anche la festa del santissimo Salvatore diventa a Cefalù occasione di polemiche sconfinate nell’agitato terreno politico dopo che il gruppo musicale “Divieto di svolta” ha annunciato un concerto fuori dal cartellone. Il comune e il comitato, ha fatto sapere la band, non hanno preso in considerazione l’offerta di uno spettacolo gratuito. E per non fare mancare il proprio contributo il gruppo ha organizzato una serata alternativa il 5 agosto che si terrà all’arena Dafne alle 22,30. Lo spettacolo autofinanziato sarà presentato da Santi Genovese e vedrà la partecipazione dei comici Antonio Augello, Manlio Dovì e Manfredi Di Liberto e dei cantanti Joker e Maurizio Indelicato. Il carattere polemico dell’iniziativa viene accentuato dal fatto che uno dei leader di “Divieto di svolta” è Vincenzo Liberto consigliere comunale di opposizione eletto nella lista “Forza Sud” di centro destra. È quello che ricorda nella replica il sindaco Rosario Lapunzina: “Credo che il ‘contributo’ richiesto a ciascuno per la festa del SS. Salvatore dovesse prescindere da una smaniosa ricerca di visibilità personale, specie da parte di chi, essendo direttamente impegnato nella scena politica, rischia di lasciare aperto più di un dubbio sul fatto che tanta ‘disponibilità’ non sia finalizzata che ad opera di propaganda, anche solo attraverso il tentativo di delegittimare il calendario ufficiale della manifestazione”. L’offerta di “Divieto di svolta” era stata in realtà presa in considerazione nella definizione del calendario della festa e dei dettagli logistici delle manifestazioni varate dal comitato e dalla parrocchia della Cattedrale di concerto con il comune. Ma erano affiorati alcuni punti critici indicati dal sindaco in una lettera a Liberto. Data la ridotta disponibilità di fondi, frutto di una raccolta spontanea, scriveva Lapunzina, è stato predisposto un programma di eventi musicali e teatrali curati a proprie spese da artisti e associazioni. In secondo luogo, per esigenze di viabilità anche pedonale nel centro storico, si è deciso di collocare un palco solo sul lungomare. In tal modo si è pensato di salvaguardare la possibilità per i mezzi di soccorso di intervenire nel centro urbano in caso di necessità. Nel centro storico sarà consentito solo lo svolgimento di spettacoli itineranti senza l'uso di palchi e di strutture fisse. Unica eccezione quella del 5 agosto quando si verificherà la sovrapposizione di una rappresentazione teatrale sul lungomare (dove Armonia presenterà “Fiat voluntas Dei”) e di una esibizione in via Porpora di gruppi storici degli anni Sessanta. La diversa tipologia degli spettacoli, spiegava ancora Lapunzina nella lettera a Liberto, fa prevedere un’affluenza di pubblico tale da consentire alle forze dell’ordine di assicurare i loro servizi in entrambi i posti. Un altro spettacolo avrebbe creato problemi di gestibilità degli eventi. Per questo il sindaco aveva chiesto a Liberto e al suo gruppo di organizzare lo spettacolo in un giorno diverso, e comunque dopo la festa il cui programma era stato già da tempo definito. Il comune si impegnava a concedere il suolo pubblico e a contribuire alla “buona riuscita della manifestazione”. Questa disponibilità non è stata evidentemente ritenuta dalla band sufficiente. E la risposta è stata l’immediata organizzazione di uno spettacolo alternativo. Ultimo atto di una polemica infinita che ormai avvelena, in modo sistematico e a volte strumentale, la vita pubblica di Cefalù La controreplica di Lapunzina da un lato non manca di sottolineare che con la serata alternativa viene recuperato l’apporto di “coloro che hanno deliberatamente voluto disertare la raccolta di fondi portata avanti dal comitato” e dall’altro esprime la "soddisfazione" per una diversificazione dell’offerta di intrattenimento. La conclusione è comunque affidata all’ironia: “In fondo tutte le vie portano al Signore, e questa è la festa nel Suo nome”.
03.08.2013