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Storia e morte di Jacon,
eroe partigiano di Isnello

Scelse la coerenza, fu fucilato
“Non posso salvarmi da solo”. Con queste parole il partigiano Giovanni Ortoleva di Isnello, nome di battaglia Jacon, rifiutò l'aiuto di un comandante fascista che, in nome della provenienza dallo stesso paese, gli proponeva di indossare la camicia di nera e sfuggire alla fucilazione. Non ebbe dubbi: preferì scegliere la coerenza, l’istinto di onore e di solidarietà umana e morì, dopo una notte di torture, insieme ad altri diciannove partigiani, nell'eccidio di Salussola in provincia di Biella. Era il 9 marzo 1945.
A cent’anni dalla sua nascita e a partire dalla vicenda umana di Jacon, il giornalista Antonio Ortoleva firma per Navarra Editore “Non posso salvarmi da solo. Jacon, storia di un partigiano” un reportage storico sul crinale degli anni Quaranta del secolo scorso ambientato tra la Sicilia e il Piemonte, in particolare tra le Madonie e le Prealpi biellesi.
Il libro - in tutte le librerie nazionali dal 24 settembre - è stato presentato a Isnello, il paese di Jacon, e lo sarà a Palermo sabato 18 settembre alle 18:30 nell’ambito del festival “Una marina di libri” a Villa Filippina, con gli interventi di Angelo Ficarra dell’Anpi Palermo, e della storica Finella Giordano.
La storia del giovane partigiano diventa l'emblema di quella di tutti coloro che, da ogni parte d'Italia, scelsero con fermezza di stare dalla parte della giustizia sociale. Nel ricostruire il contesto e narrare della Resistenza Italiana, viene data voce anche a vicende e personaggi che rimasero ai margini della Storia, come la rivolta anti-tedesca sull'Etna, il professore guerrigliero Antonio Canepa e il Patto della montagna sulle Prealpi biellesi, che aprì le porte ai diritti sul lavoro delle donne in piena guerra e la cui firma sarà poi estesa in tutta Italia.
Il libro riporta in appendice una serie di brevi interventi firmati dall’Anpi Sicilia, dai sindaci di Isnello e Salussola, in un gemellaggio ideale Sicilia-Piemonte, e dal sindaco in carica anni fa, Pino Mogavero, che riportò a casa le ceneri di Giovanni Ortoleva.
13.09.2021

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