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sabato, 19 giugno 2021 ore 2:12
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Zone franche montane,
i sindaci manifestano a Roma

L’istituzione di zone franche montane è stata al centro della mobilitazione di sindaci siciliani che sono sbarcati a Roma per chiedere una fiscalità di vantaggio e per rivendicare politiche di sviluppo dei paesi delle terre alte. A sostegno di queste rivendicazioni si sono ritrovati i deputati e i senatori di gruppi trasversali.
Erano un centinaio i sindaci che si sono ritrovati davanti a Montecitorio, hanno incontrato vari esponenti politici e hanno presentato il loro pacchetto di richieste anche ai ministri Mara Carfagna e Mariastella Gelmini.
L'istituzione di "zone franche" nei territori montane viene presentata come uno degli “strumenti possibili” per fronteggiare fenomeni di spopolamento e per creare nuove condizioni di sviluppo.
Le misure sono state approvate da una legge-voto dell'Assemblea regionale che dovrà essere recepita dal Parlamento nazionale. A sostegno di questa rivendicazione da tempo un comitato guidato da Vincenzo Lapunzina organizza manifestazioni, incontri e mantiene un presidio nella località Irosa. È lo stesso comitato ad avere promosso ora la mobilitazione dei sindaci. L'iniziativa ha avuto il sostegno dell'Anci, l'associazione dei comuni d'Italia. "L’approvazione della norma sulle zone franche montane - dice una nota dell'associazzione - può rappresentare, per i comuni interessati, uno strumento importante per frenare lo spopolamento e incentivare l’avvio di attività da parte gli operatori economici. Deve essere considerata come un primo importante passo rispetto a scelte normative più ampie di carattere nazionale e regionale".
"Siamo qui – hanno spiegato i sindaci - per rivendicare una fiscalità di vantaggio prevista dalle norme dello statuto siciliano. Chiediamo una politica per lo sviluppo, l'imprenditorialità, il lavoro".
“Siamo soddisfatti – ha commentato Vincenzo Lapunzina, coordinatore dell’associazione Zone franche montane – degli incontri e della massiccia presenza dei sindaci. Urge ora definire l’accordo quadro tra lo Stato e la Regione siciliana. Alle istituzioni regionali il compito di convincere il governo a dare la priorità a quello della Sicilia. Siamo convinti che il vice presidente della Regione, Gaetano Armao, farà di tutto per accelerare l’iter. In ogni caso – ha concluso – in attesa della definizione di tutto l’accordo si potrebbe dare priorità al finanziamento delle zone franche montane. C’è già la piena disponibilità da parte della Ragioneria generale dello Stato e da parte di tutto l’arco istituzionale in maniera trasversale”.
06.05.2021

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