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A CEFALÙ IL COMANDANTE DEL NUCLEO DI TUTELA

L’arte rubata, i detective della bellezza trafugata

«L’arte rubata, l’arte ritrovata». Sarà un detective del patrimonio artistico, impegnato a recuperare le bellezze trafugate, a parlarne il 7 febbraio alle ore 17.00 nella Sala delle Capriate del palazzo di città di Cefalù. La conferenza è organizzata dalla sede di Cefalù dell’Archeoclub d’Italia. L’obiettivo è quello di far conoscere l’importante missione – unica nel suo genere in ambito internazionale – che da cinquant’anni è svolta in Italia e nel mondo intero dal Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale, costituito nel 1969. Interverrà il luogotenente Angelo Giovanni Busciglio, comandante del nucleo tutela patrimonio culturale di Palermo. Nella sua relazione indicherà gli ambiti d’intervento dei carabinieri “detective dell’arte” a contrasto e prevenzione dei multiformi crimini commessi ai danni del patrimonio culturale. L’incontro sarà anche l’occasione per la sede di Cefalù dell’Archeoclub d’Italia per ringraziare pubblicamente il comando carabinieri tutela patrimonio culturale, per l’impegno e la passione messi nel quotidiano lavoro in difesa della nostra identità culturale nelle situazioni più differenti: dai semplici furti e scavi clandestini, alle complesse situazioni di criminalità organizzata nazionale e internazionale, o in occasione di calamità naturali e di conflitti armati (all’estero). Il tema della “tutela” è d’importanza fondamentale, e ci tocca tutti da molto vicino; per capire come ciò accade riprendiamo – in parte – quanto scrive il generale dei carabinieri Roberto Riccardi, nell’epilogo del suo ultimo libro “Detective dell’Arte. Dai Monuments Men ai Carabinieri della Cultura”, pubblicato per Rizzoli, 2019: «Le minacce sono tante... Ci sono i tombaroli che spogliano i siti archeologici e i collezionisti di oggetti proibiti. Ci sono i devastatori e i ladri, i mercanti senza scrupoli e i falsari, i terroristi e i mafiosi che si servono dell’arte per speculare o ricattare lo Stato...». La conoscenza del nostro patrimonio culturale è il primo gradino della scala che porta alla tutela, quella su cui ogni giorno sale l’Archeoclub d’Italia, con le iniziative proposte ai soci e ai cittadini, con l’obiettivo di contribuire alla tutela del prezioso patrimonio ricevuto in eredità.
03.02.2020