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NUOVA ASSEMBLEA NELLO STABILIMENTO

Termini, il futuro incerto agita i lavoratori Blutec

È sempre altr a la tensione a Termini Imerese tra i lavoratori di Blutec e dell’indotto. La preoccupazione su un futuro sempre più incerto si è fatta sentire durante l’assemblea indetta dai sindacati per fare il punto sulla vertenza dopo l’arresto dei vertici dell’azienda (revoca per incompetenza territoriale) e l'incontro infruttuoso del 9 aprile al ministero dello Sviluppo economico. L’assemblea doveva tenersi davanti ai cancelli dello stabilimento ma poi, a causa del tempo incerto, è stata spostata dentro la fabbrica. L’incertezza che allarma i lavoratori è dovuta alla mancata realizzazione del piano di rilancio industriale. I 570 operai inoltre attendono ancora lo sblocco della casa integrazione. Il quadro della vertenza è fortemente appesantito dagli sviluppi dell'inchiesta a carico del presidente e dell’amministratore delegato della società, accusati di malversazione ai danni dello Stato. Secondo la Procura di Termini Imerese, avrebbero destinato ad altri fini 16,5 dei 21 milioni ricevuti per il rilancio produttivo dello stabilimento. Ma i due manager sono stati scarcerati e l’inchiesta trasferita a Torino dove ha sede la società che rimane sotto sequestro ed è affidata alla gestione del commissario giudiziario Giuseppe Glorioso
15.04.2019