Stampa articolo
UN’ASSOCIAZIONE PROMUOVERÀ MOLTE INIZIATIVE

La cultura sarà di casa al cinema Di Francesca

Una delle più antiche sale cinematografiche siciliane ancora in attività diventa il cardine di una proposta culturale di largo respiro. Nella proposta preparata dagli “Amici del cinema Di Francesca”, un’associazione che si è costituita di recente a Cefalù, non c’è solo cinema ma anche arti figurative, incontri culturali e politici, dibattiti, conferenze, presentazione di libri, promozione di risorse e realtà legate al territorio. E proprio il cinema Di Francesca è diventato il luogo per la presentazione del programma delle iniziative in parte definito e in parte delineato. Con un appuntamento già annunciato: l’8 maggio ricorrono i 30 anni del primo ciak di “Nuovo cinema Paradiso”. L’evento sarà ricordato, al teatro comunale dove cominciarono le riprese del film, con l’intervento di Giuseppe Tornatore che per l’occasione dialogherà con Giovanni Cristina sul suo libro “Diario inconsapevole”. Un intero capitolo del volume è dedicato proprio al Di Francesca, gioiello di una famiglia che da oltre un secolo svolge con grande impegno civile e culturale la parte dei “cinematografari”. L’evento dell’8 maggio, in collaborazione con il Comune, comprende anche momenti musicali affidati a Diego Spitaleri e due contributi. Uno dell’assessore alla cultura Enzo Garbo (“Cefalù e Nuovo cinema Paradiso”) e l’altro di Caterina Di Francesca (“I luoghi del cinema”). Motore di tutte le iniziative è l’associazione “Amici del cinema Di Francesca”, presieduta da Pietro Vittorio De Gaetani , che in pochi giorni ha raccolto decine di adesioni (i soci avranno tra l’altro diritto a biglietti ridotti). È il segno dell’interesse che l’iniziativa ha suscitato. Apre una fase nuova e ricca di confronti culturali con protagonisti di spessore. Oltre a Tornatore, l’associazione preannuncia la presenza tra gli altri degli scrittori Dacia Maraini e Enrico Deaglio. Ma tanti altri nomi si aggiungeranno man mano che arriveranno le conferme. “Quello che presentiamo – dice Giovanni Cristina – è solo il primo nucleo di persone che è destinato a crescere e diventare una presenza stimolante per la crescita civile, sociale e culturale di Cefalù”.
16.04.2018