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DECISO DAL GOVERNO REGIONALE

Villa Sofia e Civico fuori dalla Fondazione Giglio

Gli ospedali Villa Sofia-Cervello e Civico escono dalla Fondazione 'Istituto Giglio di Cefalù”, di cui eranao soci fondatori, perché ritenuti in conflitto d'interessi. I poteri di gestione sono affidati al presidente del Cda, nominato dalla Regione. Al Consiglio di amministrazione spetterebbero compiti di controllo. Lo prevede un atto di indirizzo proposto dall'assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, approvato dalla giunta di Nello Musumeci. Con questo atto il governo mette mano alla governance della Fondazione, ente di diritto privato, a totale partecipazione pubblica e che beneficia di fondi pubblici. L’obiettivo è di avvicinare il modello di gestione dell'ospedale di Cefalù a quello delle aziende del sistema sanitario regionale. La giunta dà mandato al Cda dell'Istituto di procedere alle modifiche statutarie. Quello del governo Musumeci è un cambio di rotta rispetto al progetto dell'ex assessore regionale Baldo Gucciardi che aveva fatto approvare in commissione Sanità dell'Ars una la trasformazione della Fondazione da ente di diritto privato a ente di diritto pubblico senza intervenire sulla compagine partecipativa. La norma però non è mai arrivata in aula. Secondo il governo i due ospedali, Civico e Villa Sofia-Cervello, "perseguono obiettivi e finalità pressoché integralmente sovrapponibili a quelle del Giglio e in quanto tali in potenziale conflitto di interessi con la Fondazione che concorrono ad amministrare".
09.04.2018