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Cefalù, la polizia celebra il patrono san Michele

Festeggiamenti in grande a Cefalù per san Michele Arcangelo, protettore da oltre settant’anni delle forze di polizia. La celebrazione si è tenuta sul colle di Gibilmanna, presso il santuario della Madonna, all’interno del quale si trova la famosa statua marmorea di Gagini. È il luogo in cui si trovava già una vecchia chiesetta dedicata al santo. A presiedere la cerimonia il vescovo Giuseppe Marciante insieme al questore di Palermo, Leopoldo Laricchia, e al commissario di Cefalù, Francesco Virga, con i suoi agenti. L’evento ha trovato la collaborazione di tutte le autorità nonché del sindaco Daniele Tumminello. L’estensione alla partecipazione di molti è stata permessa dalla variazione delle regole per il contenimento del contagio da covid 19 che negli ultimi tempi si sono elasticizzate permettendo l’organizzazione di momenti di festa senza restrizioni di alcun genere. “Siamo lieti di trovarci qui oggi – ha detto il questore Laricchia – in ricordo del nostro santo Michele che ci protegge dal male e che ci aiuta nel nostro impegno quotidiano verso la giustizia. È una cerimonia che abbiamo pensato un anno fa e che abbiamo voluto portare a compimento proprio in questo luogo periferico per chi viene da Palermo ma che rappresenta il cuore per chi vive nel territorio madonita”. Momento fondamentale della manifestazione religiosa, oltre alla santa messa del vescovo Marciante, è stata la deposizione ai piedi del santuario della statua di Michele Arcangelo e di una pergamena scultorea in suo onore.
29.09.2022
Mariangela Miciotto