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CONVEGNO INTERNAZIONALE PROMOSSO DAL COMUNE

Cefalù ritrova con Ruggero
le proprie radici culturali

Confronto tra studiosi internazionali
In un convegno internazionale promosso dal Comune di Cefalù si rilegge il Medioevo siciliano e il suo clima politico e culturale attraverso la figura di Ruggero II. Il primo re normanno ha tanti legami con Cefalù a cominciare dal duomo che Ruggero fece costruire e dove pensava di trovare degna sepoltura. Ma questo sogno gli è stato negato tanto che la sua tomba si trova nella cattedrale di Palermo.
Quello che si tiene sabato 29 (inizio alle 9) e domenica 30 (chiusura alle 13) nella sala delle Capriate del Municipio è un convegno ("Sotto lo sguardo di Ruggero") che mira a definire e ricostruire il quadro storico di quel tempo: un'operazione di memoria, l'ha denita l'assessore alle politiche culturali Vincenzo Garbo, che si avvale del contributo di studiosi di livello italiani, inglesi, francesi, tedeschi e spagnoli. Sono tre le aree tematiche attorno alle quali si svilupperanno gli interventi: il sovrano, il regno di Federico II, la città del riposo negato: Cefalù. Sulle tracce delle sessioni Cefalù incrocia e ritrova le proprie radici culturali.
E mentre nella prima sessione si parlerà di Ruggero come sovrano polisemico, restauratore e armonizzatore nella seconda sessione si allargherà l'orizzonte di riflessione sul multiculturalismo, sul sincretismo e sulla struttura istituzionale del Regnum normanno. Nella terza sessione i riflettori sono puntati su Cefalù. E in particolare sulle sue relazioni con il mondo islamico, sulla sua struttura economica, sulla sua chiesa, sull'architettura normanna, sulla varietà di risorse e di bellezze e naturalmente sul legame tra Ruggero e la cattedrale.
Il convegno è promosso dal Comune e dal centro studi intitolato a Ruggero costituito dal Comune e dal dipartimento di Scienze cognitive, psicologiche e pedagogiche dell'Università di Messina. Obiettivo del centro è la promozione di una riflessione sulla conoscenza storica e sulla sua diffusione. "Informazione e conoscenza sono state devastate da negazione e falsificazione della memoria", dice l'assessore Garbo il quale tiene a sottolineare che il convegno è il primo degli eventi a carattere annuale che saranno curati in collaborazione con il consiglio di biblioteca presieduto da Giuseppe Saja. E non saranno trattati solo temi legati alla figura di Ruggero. Di volta in volta si cercherà di sviluppare discussioni di carattere storico su argomenti che non avranno una periodizzazione predefinita. Intanto si parte da Ruggero che, sostiene il sindaco Rosario Lapunzina, "ha dato alla Sicilia il faro di luce che smentisce l'idea del Medioevo come epoca buia e ha fatto diventare Cefalù la città d'arte e di cultura e il polo turistico che il mondo conosce e apprezza".
28.02.2020

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