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Corruzione, a giudizio Crocetta
Tutto da rifare per la Vicari

L’ex governatore Rosario Crocetta va a giudizio per peculato. Per Simona Vicari e gli altri indagati per presunti favori alla Liberty Lines dell’armatore Ettore Morace si riparte da capo. Per loro il gup Claudia Rosini si è dichiarato incompetente per territorio. La competenza sarebbe di Trapani, dove sarebbe stato commesso il reato più grave. E da lì il processo dovrà quindi ripartire.
Crocetta sarà processato davanti al tribunale di Palermo. A Trapani, oltre a Simona Vicari, saranno giudicati l'ex sindaco Girolamo Fazio, Marianna Caronia, Giuseppe Montalto, Salvatrice Severino, Massimo Finocchiaro, Sergio Bagarella, Lucio Cipolla, Elisabetta Miceli, Ettore Morace, Giacomo Monteleone.
L’eccezione di incompetenza territoriale era stata presentata dalla difesa e accolta dal gup.
Non cambia la posizione di Simona Vicari. Secondo gli inquirenti, l’ex senatrice avrebbe perorato un emendamento alla legge di stabilità che riduceva l'Iva sui trasporti marittimi per passeggeri dal 10 al 5%. In questo modo la compagnia di Morace avrebbe risparmiato un milione mezzo di euro. La Vicari avrebbe ricevuto per questo un Rolex da Morace, valore intorno ai 4 mila euro. L'ex sottosegretario, che si è affrettata a consegnare l’orologio alla magistratura, avrebbe anche fatto pressioni per evitare la nomina, come consulente della commissione Trasporti all'Ars, di una persona sgradita all'armatore.
Netta la linea difensiva della Vicari che nella memoria consegnata a suo tempo ai magistrati ha definito l’inchiesta "un’indebita ingerenza nell'attività parlamentare". La ricostruzione dei fatti proposta dalla difesa dell’ex senatrice è molto diversa da quella prospettata dalla Procura. “Nel merito delle accuse a me mosse – aveva a suo tempo sostenuto in una nota – tengo a far sapere che non sono stata così determinante da modificare autonomamente, in barba a commissioni e Parlamento bicamerale, la legge dello Stato. Ho solo contribuito, questo sì, a sottolineare che vi era una disparità sul pagamento dell'Iva tra il trasporto in gomma e quello via mare. Ho trasmesso le richieste della categoria di introduzione dell'Iva al 10% voluta poi al 5% non da me né dal Mit (Ministro dei trasporti) ma dal Mef (Ministero dell’economia e finanza)".
"L'attenzione su tale problematica sollevata da Federlinea e Confitarma - aggiungeva - mi ha permesso quindi di portare avanti l'esigenza non già di una determinata azienda ma di un’intera categoria".
Crocetta, secondo l'accusa, avrebbe invece ottenuto 10 mila euro per il suo movimento politico "Riparte Sicilia". In cambio avrebbe fatto pressioni sulla Regione per favorire la Ustica Lines aumentando le corse per le isole minori.
18.11.2019

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