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mercoledì, 20 novembre 2019 ore 12:30
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INNOVAZIONI NELLA TERAPIA INTENSIVA

Il Giglio all’avanguardia
con il sistema salvavita

La Fondazione Giglio ha avviato gli interventi di innovazione strutturale e tecnologica dell’emodinamica, della terapia intensiva coronarica e dell’elettrofisiologia. “C’è un investimento di 1,5 milioni di euro - ha anticipato il presidente Giovanni Albano - che doterà l’Istituto delle migliori tecnologie presenti sul mercato ampliandone i campi di applicazione e rendendo ancora più performante un servizio salvavita”.
Il cronoprogramma dei lavori prevede una chiusura di 15 giorni del servizio di emodinamica e utic, per cui ha sottolineato il direttore sanitario Salvatore Vizzi “non potrà essere preso in carico alcun paziente affetto da infarto miocardico acuto o patologie che dovesse richiedere uno studio emodinamico”. La direzione sanitaria ha già allertato la Seus 118 e gli ospedali più vicini dotati del servizio di emodinamica.
Proseguirà, invece, regolarmente l’attività del reparto di cardiologia, diretto da Tommaso Cipolla, e del servizio di elettrofisiologia con gli impianti di device come pace-maker, defibrillatori e i relativi controlli.
La ristrutturazione dell’unità prevede, nei 15 giorni di stop, il rifacimento degli impianti, dei servizi e della pavimentazione e l’installazione di due angiografi digitali, di un sistema di monitoraggio per le quattro postazioni di terapia intensiva coronarica, e di un nuovo ecocardiografo. Tutte apparecchiature top di gamma.
Il nuovo agiografo digitale consentirà di eseguire anche procedure di chirurgia vascolare oltre che cardiologiche. La seconda sala di elettrofisiologia permette di poter trattare, in contemporanea, un secondo paziente con infarto.
La cardiologia, diretta da Tommaso Cipolla, e l’emodinamica coordinata dal responsabile Mariano Becchina, tratta circa 250 infarti ogni anno di cui 100-120 “stemi” (infarto miocardico acuto con soprasdivellamento “ST”) su un tutale di 800 procedure diagnostiche e di circa 450 angioplastiche/anno. I ricoveri sono oltre 1200 l’anno di cui i tre quarti provenienti dal pronto soccorso.
Nell’ultimo report sulla performance del sistema sanitario in Sicilia redatto dal Dasoe, la cardiologia di Cefalù è risultata la prima in Sicilia per tempestività di intervento sia nell’infarto miocardico acuto sia in una forma particolare di infarto detto “stemi”in cui è particolarmente importante l’intervento immediato.
L’elettrofisiologia del Giglio è coordinata da Gabriele Giannola.
04.11.2019

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