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A UN ETIOPE LA "CURSA" PIÙ ANTICA D'EUROPA

Giro di Castelbuono,
ancora dominio africano

M il norvegese Moen tiene testa
Il dominio degli africani si è fatto sentire ma è mancato poco perché un europeo potesse aprire una nuova pagina nella storia del Giro podistico di Castelbuono. Ha vinto, ancora una volta, un etiope, Worku Tadese. Per un soffio ha preceduto il norvegese Sondre Nordstad Moen, terzo europeo di sempre sui 42,195 chilometri. E dietro di loro l’ugandese Albert Chemutai.
Sono bastati tre giri per fare una prima selezione. In testa il gruppo dei migliori, tutti africani, con Nzikwinkunda (il vincitore del 2018) sempre in prima fila, Moen, Chelimo, Tadese e, finché ha potuto, Daniele Meucci sulla scia. Andatura sostenuta e primo doppiaggio già al quinto giro. Al giro numero 8 Moen ha tentato un affondo mettendo il petto fuori dal gruppo ma è stato subito riassorbito da Chemutai e dagli altri
Tra i protagonisti più attesi di questa 94^ edizione erano anche quest’anno proprio gli africani. Della pattuglia facevano parte tra gli altri Onespore Nzikwinkunda, vincitore dell’edizione 2018 della “cursa”, Muhitira, Oscar Chelimo, Albert Chemutai, Tadese Worku e Hiskel Tewelde. E c’era poi la pattuglia europea con il belga Koen Naert, che si è aggiudicato il titolo continentale di maratona a Berlino, e il norvegese Moen, l’unico che alla fine ha tenuto testa agli africani.
Alto l’interesse per la squadra italiana guidata da Daniele Meucci, che non ha potuto reggere il ritmo indiavolato di Tadese e Chenutai. Meucci ha già in tasca la convocazione per la maratona dei Mondiali di Doha e capitano del team azzurro. Nei giorni scorsi Meucci ha conquistato la Coppa Europa dei 10 mila metri. Grande era anche l’attesa per Stefano La Rosa, oro a squadre nella maratona agli Europei della scorsa estate, Alessandro Giacobazzi e Ahmed El Mazoury. Non c’è stato nulla da fare.
Come sempre, l’obiettivo era quello di arginare lo strapotere degli atleti africani che da tredici anni ormai sono i veri protagonisti assoluti della “cursa”, la più antica d’Europa, tradizionale appendice della processione della patrona Sant’Anna.
La novità di quest’anno era rappresentata poi dalla partecipazione di una squadra locale. Sandro Castiglia, Maurizio Cascio, Ahmed Basha, Angelo Glorioso e Vincenzo Vignieri del Gruppo Atletico Polisportivo Castelbuonese si sono confrontati in una “vetrina” internazionale con i campioni dell’atletica mondiale. E questo è stato già un grande risultato.
L’edizione numero 94 del Giro ha presentato altre belle novità. La più curiosa è stata “la corsa in abbigliamento d’epoca” vinta da Calogero Di Gioia.
26.07.2019

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