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lunedì, 23 settembre 2019 ore 13:14
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UN ALTRO SEGNO DELL’INQUINAMENTO MARINO

Plastica nello stomaco
del capodoglio spiaggiato

La storia del capodoglio rosa spiaggiato a Salinelle tocca ancora il tema dell’inquinamento marino e della presenza di una quantità inaudita di plastica e di rifiuti che entrano nel ciclo vitale dei pesci. La presenza di ferite al fianco aveva fatto pensare a un incidente: il cetaceo sarebbe morto sbattendo contro un’imbarcazione. Sarà accaduto anche questo. Ma è bastato aprire le viscere dell’animale per scoprire che aveva tanta plastica nello stomaco. La conferma del danno che, a livello globale e locale, si sta facendo al mare e all’ambiente.
A Salinelle a studiare il capodoglio spiaggiato, che presumibilmente aveva un’età di sei anni, sono arrivati zoologi dell’Università di Palermo, ricercatori dell’Università di Padova e studenti del dipartimento di Scienze veterinarie di Messina.
L’esame dei resti del cetaceo, che da adulto raggiunge anche i 18 metri di lunghezza, è stato fatto direttamente sulla spiaggia. Sono stati anche prelevati campioni da analizzare per ricostruire le condizioni di vita e le cause di morte del capodoglio.
Ma intanto, attraverso la presenza di oggetti di plastica, se ne sa abbastanza per rilanciare l’allarme. Troppa plastica finisce in mare causando danni irreparabili alla vita di tutti, non solo dei pesci.
La scoperta di Salinelle conferma che si tratta anche di una questione locale. Per questo alcuni sindaci stanno adottando misure per contenere l’uso di oggetti di plastica monouso. Un mese fa anche il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, ha emesso un’ordinanza per prevenire l’abbandono indiscriminato di oggetti di plastica e per promuovere nuovi criteri di riciclo in modo che “lo smaltimento costituisca la fase residuale della gestione dei rifiuti”. L’ordinanza di Lapunzina prevede fra l’altro che fra tre mesi (quattro dalla firma dell’atto) sarà vietato agli esercenti di alimentari e ai titolari di bar, ristoranti e distributori automatici di distribuire “posate, piatti, bicchieri, cannucce, mescolatori di bevande monouso in materiale non biodegradabile o non compostabile”. Cefalù sarà così plastic free. Sarà tutelato l’ambiente, migliorato il decoro urbano e saranno ridotti, dice l’ordinanza, i costi di gestione del servizio di smaltimento.
19.05.2019

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