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sabato, 17 agosto 2019 ore 12:42
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LA MOSSA DEL MINISTRO NON ATTENUA LA TENSIONE

Blutec, la convocazione
romana non ferma la protesta

Il Mise esclude il sindaco Giunta
Il ministero dello Sviluppo economico ha finalmente convocato. Ma solo per il 5 marzo, un tavolo sulla vertenza Blutec con i sindacati, l'azienda e Invitalia. Da sei giorni i lavoratori, con il sostegno dei sindaci del comprensorio di Termini Imerese, protestavano per avere risposte del Governo sullo stato del piano di ripresa produttiva dello stabilimento ex Fiat e sull'avvio degli ammortizzatori sociali. Questa mattina gli operai avevano di nuovo occupato la sala consiliare del comune.
La convocazione non fermerà comunque la protesta. Secondo le organizzazioni sindacali è arrivata troppo tardi. “È una scelta scellerata e domani - dice Enzo Comella, segretario della Uilm - partiremo comunque per Roma. Vogliamo subito risposte e garanzie sul rinnovo della cassa integrazione per il 2019 e il futuro dello stabilimento, come tra l'altro promesso dal governo nazionale. Non abbiamo intenzione di perdere altro tempo. Il ministro Luigi Di Maio ci incontri domani".
La data del 5 marzo è inaccettabile per Roberto Mastrosimone, segretario siciliano della Fiom, e "conferma il disinteresse rispetto a una situazione esplosiva. I lavoratori dovrebbero aspettare quasi un mese, intanto il piano di reindustralizzazione rimane fermo e non c'è copertura della cassa integrazione. Domani noi saremo assieme ai sindaci davanti al ministero per protestare".
Ad alimentare la protesta contribuisce anche il fatto che tra i destinatari della convocazione non ci sia il sindaco Francesco Giunta, uno dei protagonisti più attivi della protesta e sempre presente in tutti gli incontri sul progetto di reindustrializzazione del sito di Termini Imerese. L'esclusione di Giunta è giudicata "grave" dalla Fiom.
"Non era mai accaduto prima, il sindaco - dice Mastrosimone - è sempre stato invitato ai tavoli ministeriali perché rappresenta la città".
Ma proprio il sindaco viene preso di mira dal M5s e dai suoi rappresentanti termitani: Luigi Sunseri (Ars), Antonella Campagna e Loredana Russo (Senato) e Maria Terranova (consigliere comunale). I Cinque stelle da un lato difendono il governo, che a loro giudizio sta rispettando gli impegni, e dall'altro puntano il dito contro Blutec e Giunta. Siccome Blutec sta sponsorizzando il Carnevale termitano, i pentastellati ne deducono che "esistono rapporti" tra l’amministrazione comunale e l’azienda. "Il fatto - dicono - che un’azienda non paghi i lavoratori e non corrisponda quanto pattuito con Invitalia per il prosieguo della cassa integrazione, ma sponsorizza un Carnevale, è ovviamente un aspetto che incuriosisce noi e probabilmente potrà interessare anche agli organi giudiziari".
12.02.2019

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