Cerca
mercoledì, 22 agosto 2018 ore 3:13
Diminuisci carattere Ingrandisci carattere Stampa Invia RSS
Ph Armando Geraci

Fede e festa di popolo
a Cefalù per il Salvatore

Con il concerto del coro Laudate Dominum di Bagheria, l'esposizione della bandiera e un raduno di carri siciliani sono cominciati a Cefalù i festeggiamenti per il SS. Salvatore. Un equilibrio tra sacro e profano che viene da una lunga e sentita tradizione. Questa è la prima festa con il nuovo vescovo Giuseppe Marciante.
Nel contorno di appuntamenti di richiamo ci sono la ‘ntinna a mari, la processione e i giochi pirotecnici. E il agosto il ringraziamento a Gesù Salvatore, per lo scampato pericolo durante il terremoto del 5 febbraio 1783 con suono delle campane, sparo di mortaretti e giro della banda.
La festa in onore del "Sabbaturi" è una delle più antiche di Sicilia. Le prime tracce si trovano in un documento del 1159, altri riferimenti sono nell’atto di fondazione di una confraternita cefaludese e nell’elenco dei Giudei e dei Servi di cui si serviva la Chiesa di Cefalù nella festa del SS. Salvatore “pei forestieri ospiti nel suo Palazzo”.
La ricorrenza è legata alla costruzione della Cattedrale (1131), decisa da Ruggero II, primo Re di Sicilia, per sciogliere un voto fatto in mare durante una terribile tempesta. E in effetti Ruggero sbarcò sano e salvo a Cefalù, proprio il 6 agosto, giorno in cui la Chiesa festeggia la Trasfigurazione di Gesù.
La festa viene vissuta con grande partecipazione religiosa e l’immancabile contorno pagano. Si pensa prima di tutto ai pranzi e alla ricetta del piatto principe cefaludese: “a pasta a tajanu”. Piatto molto semplice composto da maccheroni conditi con ragù, carne, melanzane fritte e abbondante basilico. È un piatto tipico che, di tanto in tanto, si cerca di recuperare alla tradizione culinaria locale.
Poi c’è la festa religiosa e popolare insieme fatta di liturgie, processione, luminarie, fuochi d’artificio, gare, musiche e mercato. La grande croce, sulla Rocca, costruita a ricordo dell’Anno Santo del 1925, viene illuminata sfarzosamente.
Uno degli appuntamenti più attesi e più vissuti è certamente quello del pomeriggio del 6 agosto. Nello scenario della Marina, di fronte a decine di barche e a centinaia di spettatori vocianti e coinvolti, si tiene la ‘ntinna a mari. Un lungo palo viene sospeso sull’acqua dalla banchina del molo. Alla sua estremità è fissata una bandiera la cui conquista è resa ancor più difficile dall’uso di sego e sapone di cui la pertica è cosparsa.
La storia della ‘intinna è documentata nel 1729, e mantiene ancora la stessa vivacità e vitalità del passato, venendo a costituire non solo una delle più importanti tradizioni popolari marinare di Cefalù ma anche l’orgoglio dei cittadini che in essa si riconoscono.
Il suono delle campane e lo sparo di mortaretti ha rinnovato la memoria di un tragico terremoto, che colpì la Sicilia e la Calabria nel 1783: Cefalù tuttavia non venne toccata dal cataclisma. La solenne processione del 6 agosto fa seguito alle solenni celebrazioni in Cattedrale, alla liturgia lucernale, e alla celebrazione eucaristica.
Caratteristici sono i cortei che accompagnano le autorità civiche dal palazzo municipale al palazzo vescovile e in cattedrale. Secondo un’antica tradizione il sindaco, la giunta e le altre autorità sono precedute dal Mazziere e dai Paggi (Valletti) nei tre cortei corrispondenti alle celebrazioni religiose più importanti.
04.08.2018

Gli articoli in primo piano
CULTURA & SPETTACOLI Giunge alla settima edizione il Raduno mediterraneo Jazz Manouche di Petralia Sottana. Organizzato...
CULTURA & SPETTACOLI il Museo Civico di Castelbuono ha acquisito le fotografie selezionate per il premio Giovani “Enzo...
CRONACA Si contano i danni, e sono di una certa entità, del violento temporale che ha investito l'area di...
AMBIENTE Via libera ai lavori di consolidamento della Rocca di Cefalù. Si mette in esecuzione il progetto...
CULTURA & SPETTACOLI Musica, arte, poesia e divertimento è il mix della “Notte bianca in Petra” che da questa sera...
Cefalù
pubblicità
Per la tua pubblicità su laVoce web
pubblicita@lavoceweb.com - 339 1347769
LaVoceweb
Copyrights 2008 © lavoceweb.com
Contatti: redazione@lavoceweb.com