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lunedì, 25 giugno 2018 ore 11:55
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Vicari rivendica meriti
ed è subito polemica

Anche la riapertura del Club Med diventa a Cefalù l'occasione di una polemica politica. L'ex sindaco Simona Vicari rivendica il merito di avere dato una spinta al progetto di ristrutturazione. E subito viene ripresa dal presidente del consiglio comunale, Giovanni Iuppa, che prla di "corsa autoreferenziale" e passerelle.
Tutto comincia nel pomeriggio quando Simona Vicari diffonde una nota: “La riapertura del Club Med di Cefalù, dopo 12 anni dalla chiusura, segna un rilancio di qualità per il nostro territorio che viene proiettato verso un turismo di alta gamma con importanti ricadute economiche”.
“Prima di lasciare il Municipio – ricorda l'ex sindaco - il 26 marzo 2007 il consiglio comunale diede il via libera al nuovo progetto su cui iniziammo a lavorare qualche anno prima. Nel 2014, sollecitata da una petizione popolare, tornai ad occuparmene da sottosegretario allo sviluppo economico. Istituii un tavolo al Mise cui seguì un incontro a Parigi con il presidente Henri Giscard d’Estaing che diede nuovi impulsi alla ripresa del progetto. Oggi Cefalù, entrata nei circuiti internazionali del turismo negli anni ’50 grazie al Club Med, si riappropria di una parte della sua storia guardando al futuro. Cefalù - ha aggiunto Vicari - deve abbandonare il turismo delle sagre e puntare alla qualità. Auspico - ha infine sottolineato Vicari - che si possa trovare una sintesi tra gli ex lavoratori del Club Med e i nuovi obiettivi che si è prefissato il gruppo”.
Qualche ora dopo arriva la bacchettata di Iuppa. "È iniziata - ha detto - la corsa autoreferenziale ai meriti della riapertura del Club Med, con vecchi amministratori che si affrettano, alla vigilia della inaugurazione della struttura a 5 tridenti, a rivendicare più o meno legittimamente una medaglia al valore. Da rappresentante della più alta espressione della volontà dei cittadini, ossia il consiglio comunale, ritengo doveroso sottolineare che un momento di sviluppo a 360 gradi per il nostro territorio, come lo è appunto il ritorno del Club Med a Cefalù, non può e non deve diventare un momento di passerella per nessuno, meno che meno per chi, nei confronti del nostro territorio, ha mostrato solo un interesse in occasione delle varie tornate elettorali e nulla di più".
"L’auspicio - ha concluso Iuppa - è, dunque, quello di un contegno ispirato alla sobrietà, come dovrebbe confarsi a chi la politica la interpreta come servizio alla comunità e non come una occasione di carriera personale".
02.06.2018

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