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Liquami in mare, l'ordinanza
che disponeva "lavori urgenti"

ORDINANZA DEL SINDACO

N. 100 DEL 14-11-2017


Ufficio: PROTEZIONE CIVILE

Oggetto: Avaria alla stazione di sollevamento di "Piazza Marina".



L'anno duemiladiciassette addì quattordici del mese di novembre, il Sindaco LAPUNZINA ROSARIO


Premesso :

Che a seguito di apposito sopralluogo è stato accertato lo stato di avaria dell’impianto di pompaggio della stazione di sollevamento di “Piazza Marina” a servizio del depuratore comunale di contrada “S.Antonio”.

Che gli esiti dello stesso sopralluogo fanno prevedere una evoluzione in senso negativo della registrata condizione di malfunzionamento con la possibilità del verificarsi di condizioni di disagio ambientale con connessioni di natura igienico-sanitaria, riconducibile anche alla posizione territoriale della stazione ubicata a ridosso della scogliera.

Che ritardi negli interventi di ripristino delle condizioni di sicurezza igienico-sanitaria permanente dell’impianto in argomento, possono determinare la necessità di attivare provvedimenti straordinari di interdizione dell’area marittima con disagi per l’utenza e sicuri danni per l’immagine e il decoro della Citta.

Che il TAR di Palermo con Sentenza n. 1613/2017 ha statuito l’annullamento delle ordinanze sindacali del 03.06.2016 e del 03.10.2016, mediante le quali la gestione del servizio idrico integrata era stata ordinata, per un periodo di 120 giorni e per il successivo periodo di 90 giorni alla Società AMAP individuata quale ultimo gestore dello stesso;

Considerato che il TAR di Palermo nell’annullare le ordinanze sindacali di cui sopra, non ha affatto individuato ne avrebbe potuto farlo, il comune di Cefalù quale gestore del servizio idrico integrato;

Che pertanto la competenza alla individuazione del gestore del S.I.I. è e rimane in capo all’Assemblea territoriale Idrica, con totale esclusione della ipotesi di gestione in proprio o di possibilità di affidamento a terzi da parte del Comune dei Cefalù, specialmente a seguito di quanto deciso dalla corte Costituzionale con sentenza n. 93/2017 del 07.03.2017 depositata il 04.05.2017;

Che per problematica in argomento, nelle more dell’individuazione del gestore da parte dell’ATI Palermo, allo stato di fatto e per le necessità urgenti, non risulta fronteggiabile con i mezzi ordinari apprestati dall’ordinamento giuridico, stante che ogni ulteriore ritardo nella esecuzione dei necessari ed urgenti interventi di ripristino delle condizioni di sicurezza permanenti di che trattasi, può determinare oltre che un aggravio delle già accertate condizioni di disagio ambientale e di pericolo, anche pregiudizio per la salute pubblica nonché esosi aggravi per le casse dell’Amministrazione dovuti ad eventuali richieste di risarcimenti di danni di ogni genere.

Che la vigente normativa in materia di sicurezza nei luoghi e negli immobili Demaniali e Comunali in genere, impone a questa Amministrazione di adottare ogni idoneo e possibile provvedimento tecnico-amministrativo finalizzato a rimuovere con urgenza e immediatezza la presenza di qualsiasi condizione di carenza, assenza, disagio e/o mal funzionamento dei presidi di sicurezza .

Che la problematica in argomento, allo stato di fatto e per le necessità urgenti, non risulta fronteggiabile con i mezzi ordinari apprestati dall’ordinamento giuridico,

Che, allo scopo di provvedere a quanto sopra nell’interesse generale e posti in essere i relativi e connessi accertamenti tecnici sui luoghi interessati, risulta opportuno e necessario ordinare a ditta specializzata del settore, l’esecuzione di un intervento straordinario ed urgente.

Rilevato che per condurre presto e bene gli interventi di ripristino delle condizioni di sicurezza di che trattasi, occorre appoggiarsi quindi ad Impresa esterna specializzata e di provata esperienza nel settore, che con proprio personale, idonei e adeguati mezzi e materiali, affronti le necessarie indifferibili lavorazioni e prestazioni d’opera, offrendo altresì affidabilità e garanzia sulla ottima riuscita delle stesse e soprattutto rapidità operativa, avuto riguardo ai pericoli esistenti.

Ritenuto di dovere tutelare gli interessi della pubblica amministrazione da implicazioni di ogni genere.

Visto l’art. 1 del “Regolamento Comunale di Igiene”, approvato con Deliberazione Consiliare n° 4 del 14.03.1960, il quale dispone che il Sindaco provvede alla vigilanza sanitaria ed igienica in conformità alle leggi e regolamenti e nei casi urgenti emana le Ordinanze previste dalle vigenti leggi sanitarie e disposizioni in materia.

Visto l’art. 54,comma 2° del Decreto Lg.vo n° 267/00 il quale dispone: “Il Sindaco, quale Ufficiale di Governo, adotta con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell’Ordinamento Giuridico, provvedimenti contingibili ed urgenti, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei Cittadini”.

Visto l’art. 38 della legge n°142/90.
Visto l’art. 32, Comma 3, della Legge 23.12.1978 n° 833.
Visto il vigente O.A.R.EE.LL. così come modificato dalla L.R. 48/91.

O R D I N A

alla Ditta: “ILARDO IDROELETTRICA”, con sede in Cefalù (Pa) nella via Vitaliano Brancati” di provvedere a mettere a disposizione di questo Comune, con ogni urgenza e comunque entro e secondo i tempi e gli orari lavorativi indicati dal competente Ufficio Comunale, “Settore Manutenzioni”, uomini e mezzi al fine della esecuzione delle opere urgenti finalizzate al ripristino della generali condizioni di funzionalità e di sicurezza igienico-sanitaria degli impianti della stazione di sollevamento” di Piazza Marina”

Gli interventi necessari, che assumono la connotazione della somma urgenza, dovranno essere condotti secondo le buone regole dell’arte e le vigenti norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, con la indicazione e le prescrizioni che all’uopo saranno impartite dal dipendente competente Settore Comunale, che provvederà a redigere a lavori ultimati, apposito dettagliato consuntivo di spesa secondo i vigenti prezziari pubblici e per quanto in essi non previsto, secondo i prezzi della manodopera, noli e trasporti praticati nella Provincia di Palermo ed in loco ed i prezzi applicati dai contratti nazionali per i dipendenti delle imprese.

Sulla scorta di tali consuntivi verrà liquidato alla Ditta esecutrice il corrispettivo discendente, previo perfezionamento di eventuali obbligazioni giuridiche da porre a carico della medesima e dopo produzione di atti e di fattura in regola fiscalmente relativi alle prestazioni operate a favore di questo Comune.

Si dà mandato al Responsabile del “Settore Economico Finanziario”, coordinandosi con il Responsabile del “Settore Manutenzione”, di provvedere, nei termini di legge, alla copertura finanziaria operando l’impegno della spesa occorrente, che in atto da una prima prudenziale e forfetaria stima sommaria, può farsi ascendere all’importo di Euro 10.000,00, compresi oneri d’I.V.A., fatti naturalmente salvi eventi di natura tecnica, imprevisti ed imprevedibili, riscontrabili solo in corso d’opera.
28.12.2017

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